Basta capricci!

Per ogni genitore prima o poi arriva il momento di affrontare i capricci del proprio pargoletto. Di solito pianti disperati, urla e scenate iniziano a manifestarsi intorno ai 2 anni di età, quando il bambino comincia a esplorare la propria autonomia, testando i limiti che gli vengono imposti.

Questa fase è fondamentale per lo sviluppo del bambino: i capricci sono il suo modo di imparare ad affermare la propria volontà e di sperimentare vari modelli di comportamento per capire quali sono accettabili e quali no. E’ il periodo in cui il piccolo impara i limiti fino a cui può spingersi e quali sono invece le regole che non può infrangere.

Per il bambino è quindi del tutto naturale fare i capricci, e noi genitori dobbiamo assumere un comportamento adeguato per guidare il nostro piccolo in questa importantissima fase di crescita.

  • L’importanza dei no

I genitori devono saper dire di no ai propri figli. Non sarà semplice opporsi a bronci e lacrimucce, ma è compito di mamma e papà rispondere al bisogno evolutivo del bambino di comprendere fino a che punto può arrivare la propria autonomia.
Se le diamo tutte vinte al nostro pargolo, la nostra condiscendenza potrebbe essere interpretata come un segno di indifferenza nei suoi confronti e spingerlo ad assumere di proposito atteggiamenti che sa essere sbagliati per attirare la nostra attenzione. Quindi a volte un bel no deciso è proprio quello di cui il nostro bambino ha più bisogno.

  • Stabilire le regole più importanti

Non serve essere troppo rigidi: l’importante è stabilire un certo numero di regole che sono veramente importanti e non vanno mai trasgredite.
Questo modello di regole serve per preparare il bambino alla vita in società che è fatta proprio di regole, obblighi e divieti che vanno rispettati.

  • La coerenza prima di tutto

L’importante è essere coerenti! Le regole importanti devono sempre essere le stesse e anche la nostra reazione di fronte a un’eventuale trasgressione. Se una volta riprendiamo il bambino per un determinato atteggiamento e la volta dopo lasciamo correre, il piccolo sarà confuso e non saprà più com’è tenuto a comportarsi in quel determinato caso.

  • Dare il buon esempio

Ricordiamoci che i bambini ci ascoltano e ci osservano di continuo perchè mamma e papà sono i loro modelli da imitare e da cui prendere esempio. Gli adulti che diventeranno i nostri figli saranno molto influenzati dal nostro atteggiamento durante la loro infanzia.
Attenzione quindi a dare per primi il buon esempio ai nostri bambini: se strillano, non alziamo la voce ma cerchiamo di mantenere un tono calmo e di spiegare il perchè delle nostre decisioni.

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