Aprire un agriasilo: cosa fare

Scopriamo come aprire un agriasilo, per rivelare ai più piccini l'interessante mondo della natura e dall'agricoltura fin dai loro primi anni di vita

L’idea dell’agriasilo al posto degli asili tradizionali si sta diffondendo a macchia d’olio: si tratta di un’iniziativa per far avvicinare i più piccoli al mondo della natura e dell’orto fin dai primissimi anni di vita, in modo da far loro apprezzare da subito la natura. Ma come aprire un agriasilo? Ci sono delle tappe ben specifiche da seguire, che vanno dalle analisi di mercato alle norme legislative.
Tuttavia è un lungo iter che vale la pena di tentare, in quanto l’apertura di una struttura di questo tipo sicuramente dà un sacco di soddisfazioni: vedere i bambini felici di sporcarsi le mani nella terra è a dir poco una gioia, per gli appassionati di agricoltura.

Dunque, il primo passo è analizzare attentamente il mercato tramite uno studio approfondito: il contesto territoriale in cui si vuole avviare questo tipo di attività va studiato al meglio, raccogliendo tutti i dati necessari per avere potenziali riscontri sulla riuscita dell’agriasilo. Oltre a ciò, è necessario stendere un piccolo piano per monitorare i propri movimenti finanziari in relazione anche all’attività agricola preesistente.
Il passo successivo riguarda lo studio della normativa giuridica regionale vigente sui servizi educativi per l’infanzia: è necessario che la bozza della propria idea imprenditoriale rispetti i requisiti minimi richiesti dalla normativa, andando quindi a valutare igiene e sicurezza della struttura che ospiterà il futuro agriasilo o agrinido.

Un altro step per decidere come aprire un agriasilo e valutare se ne valga la pena o meno, è lo studio degli spazi aperti, da effettuare con gli stessi criteri utilizzati per gli spazi chiusi. Inoltre sarà necessario considerare la quantità di personale qualificato per creare delle equipe di lavoro specializzate in vari ambiti, idonee a questo tipo di lavoro. Vi sono infatti vari standard qualitativi minimi da rispettare, e ora li vedremo.
Vanno definiti gli orari di apertura e chiusura della struttura, insieme alla definizione di un progetto pedagogico e di vari percorsi di formazione sia per i bambini che per gli educatori. E’ importante stabilire l’età minima e massima dei bambini anche in relazione alla ricettività delle strutture, che dovranno rispettare le norme vigenti su urbanistica ed impiantistica. Infine è necessario stabilire delle tabelle dietetiche in collaborazione con l’ASL e prevedere un piano assicurativo per bambini ed educatori.

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Aprire un agriasilo: cosa fare