Riabbraccia la figlia scomparsa per l’ultima volta, grazie alla realtà virtuale

Mamma e figlia si incontrano nell’aldilà per un ultimo e intenso abbraccio prima di dirsi addio per sempre

Nessun genitore dovrebbe mai veder scomparire dalla vita il proprio bambino, e quando questo accade, il cuore si spezza in tanti frantumi così piccoli che aggiustare le cose sarà impossibile.

Questo è sicuramente quello che ha provato Jang Ji-sung, una mamma sudcoreana che ha dovuto dire addio troppo presto alla sua bambina, scomparsa prematuramente all’età di 7 anni. Il male incurabile della piccola Nayeon ha segnato per sempre la sua vita negando la possibilità alla madre di poter vedere crescere sua figlia.

Jang distrutta dal dolore ha fatto i conti con una realtà che nessun genitore dovrebbe mai vivere, quella di continuare la sua vita senza sua figlia. Un giorno però un piccolo miracolo è avvenuto e anche se per un solo istante, la mamma sudcoreana ha potuto abbracciare sua figlia.

E questo non è accaduto nei sogni, no, ma in una realtà virtuale che ha messo in contatto mamma e figlia per un lungo ed emozionante abbraccio immateriale. Il documentario I met you, trasmesso su una rete coreana, ha raccontato l’istante in cui Jang e Nayeon si sono riviste, toccate e abbracciate.

Un frame tratto dal documentario “I met you”, prodotto dalla Munhwa Broadcasting Corporation

Grazie a un visore VR, Nayeon si è materializzata davanti a sua madre ed è restata con lei un giorno interno per dare l’ultimo saluto a quella che era la sua vita. Momenti indimenticabili per Jang che ha potuto rivedere sua figlia sorridere, giocare e correre, ancora.

Un momento incredibile che spezza il fiato, quello dell’ultimo abbraccio tra mamma e figlia che si rincontreranno forse un giorno in un altro mondo. Ma per il momento Nayeon non c’è più e a sua madre non resta che accontentarsi di questo ultimo saluto immateriale.

La tecnologia in questo senso ha permesso ad una madre di riabbracciare per l’ultima volta la sua bambina ma ha posto l’accento anche sull’apertura di possibili scenari nuovi e inesplorati che andrebbero comunque trattati con molta delicatezza. Per quanto emozionante, intenso e apparentemente risolutore di un dolore che non svanirà mai, viene da chiederci in che maniera il viaggio virtuale impatta sul processo di lutto. Salutare una persona per l’ultima volta può davvero aiutare le persone ad andare avanti dopo la morte di qualcuno?

Forse un ultimo saluto alla persona amata può creare un piccolo angolo di felicità nel cuore che aiuta a colmare un enorme vuoto lasciato da quella perdita immensa.

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