5 consigli per usare il tiralatte nel modo giusto

Utilizzare il tiralatte può essere frustrante: ecco qualche accorgimento per un'estrazione più confortevole

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I benefici dell’allattamento al seno sono tanti e noti; allattare personalmente il proprio piccolo, tuttavia, non è sempre possibile. Le ragioni sono svariate: il bisogno della mamma di rientrare a lavoro, un problema nella produzione di latte oppure la difficoltà di attaccarsi al seno manifestata dal neonato.

È proprio in situazioni di questo tipo che si può ricorrere al tiralatte, una piccola pompa, elettrica o azionata a mano, che consente di estrarre il proprio latte e conservarlo fino al momento in cui sarà necessario nutrire il neonato. Il fatto di poter offrire al piccolo il proprio latte quando non è possibile allattarlo direttamente al seno è indubbiamente un vantaggio; d’altra parte, utilizzare una pompa per diversi minuti e diverse volte al giorno può rivelarsi un’esperienza spiacevole, dolorosa e, molto spesso, frustrante. In questo articolo troverete qualche consiglio per sfruttare al meglio questo strumento e rendere l’estrazione il più confortevole possibile.

Rilassarsi

Restare calme e tranquille è fondamentale non solo perché l’estrazione vada a buon fine, ma anche per rendere la sessione meno dolorosa; prima di utilizzare il tiralatte, dunque, cercate di rilassarvi e trovare una posizione comoda: sistematevi su una poltrona o un divano, magari coccolatevi con una candela profumata o della musica classica e tenete a portata di mano qualcosa da bere o uno snack nutriente.

 Fare un impacco caldo e un massaggio

Fate una doccia o un impacco caldo prima dell’estrazione: il tepore distenderà i muscoli del petto e dilaterà i condotti mammari, facilitando il flusso di latte verso l’esterno. Se volete stimolare ulteriormente il seno, potete massaggiarlo delicatamente con le mani prima di posizionare la coppa.

Tenere il piccolo accanto a sé

Fate il pieno di coccole con il vostro piccolo: avere il proprio bambino accanto stimola e facilita il flusso. Se siete fuori casa, potrete utilizzare un video o una fotografia, oppure tenere vicino a voi una copertina o un vestitino utilizzati da vostro figlio: basta stimolare la vista o l’odore, infatti, per attivare gli ormoni responsabili della produzione di latte.

Effettuare sessioni brevi

Non sforzatevi: non servono estrazioni lunghe per favorire la produzione. Piuttosto che effettuare un’unica sessione da un’ora, preferite quattro sessioni da 15 minuti per seno. Tra un’estrazione e l’altra, poi, potete fare una piccola pausa e scuotere o massaggiare il seno per distenderlo.

Rispettare una tabella di marcia

Definire una tabella di marcia e rispettarla è un ottimo metodo per stimolare il flusso e rendere le sessioni più efficaci: se le estrazioni vengono effettuate con regolarità, infatti, è il corpo stesso a capire quando arriva il momento di produrre più latte. Se siete rientrate a lavoro, utilizzate il tiralatte con la stessa frequenza con cui allattavate al seno il vostro piccolo; se non è possibile, prendetevi una piccola pausa per farlo in mattinata, all’ora di pranzo e nel pomeriggio.

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