Zero waste: vivere senza produrre rifiuti è possibile

Zero Waste o Rifiuti Zero è un nuovo metodo che consente di riconsiderare i rifiuti come vere e proprie materie prime seconde

Zero Waste è la nuova strategia che prevede una pianificazione differente per i rifiuti, ovvero non vengono più considerati come scarti ma come nuove risorse in grado di assumere la funzione di vere e proprie materie prime. Tale metodo, detto anche Zero Rifiuti o Rifiuti Zero, non prevede i processi di discarica o incenerimento. In questo modo riduce notevolmente la quantità di rifiuti da smaltire. La strategia prende vita da un esempio di riutilizzo delle risorse presenti in natura. Le materie prime seconde sono gli scarti di lavorazione dei rifiuti da riciclare o di scarti industriali di vario tipo.

La spazzatura dunque, si può tramutare in una vera e propria risorsa. Il metodo prevede di creare delle attrezzature diverse da quelle già disponibili in grado di riprodurre i rifiuti utilizzati in precedenza. Ad esempio, la sabbia silicica di cui è composta una bottiglia di vetro per il latte, viene trasformata nuovamente in vetro e di seguito in una bottiglia. Si procede poi con il riempimento del latte e con la distribuzione ai consumatori. I metodi attuali invece implicano che la bottiglia finisca in discarica.

Con il sistema Zero Waste si fa in modo di affittare la bottiglia durante l’acquisto grazie alla presenza di un deposito. Dopodiché il prodotto viene riconsegnato in seguito all’utilizzo. A questo punto, la bottiglia viene lavata, riempita e rimessa in vendita. Ne emerge che l’energia utilizzata è ridotta e l’unico materiale sprecato è l’acqua per il lavaggio. Zero Waste si rivela dunque una vera e propria rivoluzione nel sistema di gestione tradizionale dei rifiuti.

Ma non solo, questa strategia è la soluzione ideale anche per combattere l’inquinamento che provoca conseguenze devastanti per l’ambiente. Basterà porre fine al processo di incenerimento dei rifiuti, potenziare i sistemi di raccolta e sostenere il più possibile il riutilizzo del materiale riciclato, sollecitando la riparazione degli oggetti. Tra i primi comuni italiani ad aderire a tale progetto il 14 giugno 2007, si trova Capannori (LU, Toscana). Successivamente 222 comuni italiani hanno aderito al metodo Zero Waste. Anche a livello internazionale numerose città hanno seguito questo modello tra cui San Francisco, ovvero San Francisco Mandatory Recycling and Composting Ordinance.

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Zero waste: vivere senza produrre rifiuti è possibile