Wanna Marchi e Stefania Nobile all’Isola dei Famosi: scoppia la polemica

Wanna Marchi e Stefania Nobile, le ex imbonitrici tv condannate per truffa, prossime naufraghe all’Isola dei Famosi 2017. Popolo e vip esprimono il loro dissenso social

marchi-nobile1217A fine gennaio riparte l’Isola dei Famosi, edizione 2017, al timone confermata Alessia Marcuzzi. Una nuova edizione che ha già sollevato mille polemiche, per la scelta di naufraghi, inviato e opinionisti.

“L’edizione della riabilitazione e redenzione” ha scritto Alberto Dandolo su Dagospia, riferendosi alla scelta come opinionista di Stefano Bettarini, appena uscito dal polverone del GF Vip, dove ha pensato bene di spiattellare in diretta i nomi delle sue ex amanti famose conditi da particolari piccanti. Proseguendo con i naufraghi: dall’ex bestemmiatore Massimo Ceccherini, già naufrago in una lontana edizione Rai cacciato proprio per aver imprecato in diretta, al tronista farlocco Lucas Peracchi, eliminato dal gioco  perché d’accordo con la corteggiatrice, fino all’ex pornostar Cicciolina. Per concludere con Wanna Marchi e sua figlia Stefania Nobile, le due imbonitrici tv condannate per bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e associazione per delinquere finalizzata alla truffa nel 2009.

Proprio la notizia dell’ingaggio della Marchi e figlia, ovviamente profumatamente pagato, ha fatto insorgere il web, che ha espresso tutto il suo dissenso social. In mezzo, qualche mosca bianca che ha invece difeso la scelta Mediaset in virtù della famosa e sacrosanta “seconda possibilità” che andrebbe data a chiunque.

Intervistate da Chi, Wanna Marchi e la figlia avevano motivato la scelta di andare all’Isola dicendo “Ora siamo pulite, dobbiamo recuperare la nostra dignità. Dimostreremo che non siamo dei mostri“. E tra le righe: “Abbiamo bisogno di lavorare”.

In particolare Stefania Nobile specifica:

Sogno di restituire dignità a mia madre. Non voglio che la gente la ricordi come la regina delle televendite o la regina delle truffe. Mi fa troppo male. Per questo ci mettiamo in gioco e partecipiamo all’Isola. Alcuni criticheranno la nostra scelta ma abbiamo sbagliato e pagato tutto quello che c’era da pagare. Oggi siamo due cittadine oneste e pulite che hanno bisogno di lavorare. Cosa volete dalle Marchi? Abbiamo fatto nove anni e passa di carcere. Volete darci la pena di morte?

Ma c’è chi proprio non ci sta, anche tra i famosi e gli ex partecipanti ai reality. Coma la storica gieffina Cristina Plevani che su Instagram scrive:

Che squallore! E non venitemi a dire che una seconda possibilità la si da a tutti perché partecipare ad un reality non è una seconda possibilità ma un privilegio, in questo caso sbattuto in faccia a tutti coloro che hanno truffato. Un lavoro è una seconda possibilità non l’isola dei famosi. Un insulto vero e proprio. Se questa è una mossa per gli ascolti allora la televisione è messa proprio male: prese dal fondo del barile.

Come lei, vox populi esprime il suo dissenso sui social, con post che vanno dall’ironico all’infuriato: “Una vergogna e uno schifo pagare due truffatrici”, “La deriva della tv, pessimo esempio educativo” “Adesso Alessia Marcuzzi imparerà come si fa televisione dalle due “regine” assolute”

Di ben altra opinione Alberto Dandolo. Il giornalista di Dagospia scrive sui social:

Sto leggendo in rete e sui social commenti assai indignati relativi all’ingaggio di Vanna Marchi e sua figlia Stefania Nobile alla prossima edizione dell’ Isola dei Famosi. Capisco lo sconcerto di chi pensa che in questo modo si lanci un messaggio sbagliato. Ma non sono d’accordo. Per diverse ragioni. Intanto gli autori del programma, arruolando le due signore, hanno fatto egregiamente il loro lavoro: stanno creando un dibattito ( e tutti i dibattiti sono costruttivi!) , oltre che un caso mediatico strumentale al buon esito degli ascolti. Punto due: il messaggio che io percepisco è un altro. E’ un messaggio di grande civiltà: in un PAESE DEMOCRATICO le persone che commettono un reato DEVONO pagare il loro conto con la giustizia, ma una volta pagato sono persone libere e hanno il DIRITTO di avere altre possibilità. E se, come in questo caso, la possibilità viene data dallo stesso carnefice (fu Striscia, un programma Mediaset, ad incastrarle) siamo ad un livello di civiltà al quadrato! Il reality è appunto targato Mediaset, una azienda privata che è sul libero mercato. Le signore Marchi non le pagano con i soldi nostri! Come invece accade per molti discutibili “professionisti” o “ospiti” Rai! Lo scorso anno all’Isola c’era Matteo Cambi. Anche lui,che è un ragazzo che a me personalmente sta assai simpatico, era reduce da una travagliata vicenda giudiziaria. Non mi sembra che la sua partecipazione avesse scatenato tanta indignazione (giustamente!)…anzi! Vorrei ricordare che molti programmi tv in un recente passato hanno profumatamente pagato i vari Sollecito, Misseri, Corona, Parolisi, Stasi e via dicendo…persone che o avevano già avuto condanne definitive ancora da scontare o erano in attesa di sentenza. Di cosa stiamo parlando? ( PS. dove erano gli indignati colleghi quando i POTERI VERI, ossia la FASCINO di Maria De Filippi e VERISSIMO della ” Pier Silvia” Toffanin pagavano (legittimamente, non essendo il loro denaro pubblico) il detenuto Furbizio Corona 40 mila euro a botta per averlo nei loro programmi? Ah, saperlo…)

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