Vivere da sola: ecco perché può renderti felice

Niente orari dettati da altri e massima libertà nell'organizzare la giornata: i vantaggi di abitare da sola sono numerosi

Two is better than one? Non secondo la scienza, per cui abitare da soli è molto meglio che convivere. Il sociologo Eric Klinenberg ha dedicato un intero libro all’argomento, intitolato “Going Solo: The Extraordinary Rise and Surprising Appeal of Living Alone”. Nel volume, l’esperto afferma che “la solitudine ha la capacità di farci sentire liberi e rilassati”. In effetti, per chi è capace di sfruttarli a dovere, i vantaggi di una vita in solitaria sono numerosi.

Niente orari dettati dal partner, dalla coinquilina o dai genitori. Puoi organizzare le tue giornate come meglio credi, senza preoccuparti di disturbare. Se, per esempio, scegli di pulire casa a mezzanotte perché non hai avuto il tempo o la voglia di farlo prima, nessuno avrà qualcosa da ridire. E se, invece, un giorno decidi di tenere le stanze in disordine perché il lavoro ti ha stressato troppo, non avrai i sensi di colpa né l’obbligo di forzarti a fare qualcosa che in quel momento non ti va di fare.

Allo stesso modo, se una sera non hai appetito potrai cenare molto tardi senza preoccuparti di venire incontro alle esigenze di qualcun altro. Anche sul cibo nessuno potrà mettere bocca. Vuoi cenare con un toast veloce o con una maxi porzione di pop-corn sul divano di fronte al tuo film preferito? Sarai libera di farlo.

Se il tuo lavoro ti spinge a incontrare e a parlare continuamente con tante persone, probabilmente la sera avrai desiderio di un po’ di silenzio e di relax. Potrai fare un lungo bagno caldo senza fretta perché non c’è chi in casa ha bisogno della toilette, potrai leggere un libro sdraiata sul divano o, ancora, fantasticare con la mente, senza rumori e godendoti la quiete.

Se, invece, hai voglia di sfogarti un po’ senza paura di essere guardata e giudicata, ti basterà accendere la musica e scatenarti sulle note della tua canzone preferita, ballando e cantando senza freni inibitori. Certo, senza esagerare per non irritare troppo i vicini.

Una volta in camera, poi, avrai il letto matrimoniale tutto per te, per riposare comodamente, senza qualcuno accanto che russa o che si agita nel sonno. Se hai un cane, potrai decidere se e quando dividere il materasso con lui. E se, invece, hai difficoltà a chiudere gli occhi, potrai decidere di lavorare fino a tardi con la luce accesa.

Sei ancora convinta che la solitudine sia così male?

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