Meghan Markle, risarcimento record e scuse pubbliche: la richiesta ai tabloid

Il giudice ha deciso che i tabloid inglesi contro i quali Meghan aveva fatto causa dovranno risarcirla del 90% delle spese legali

Scuse in prima pagina, 750.000 sterline di risarcimento per le spese legali e la restituzione delle lettere originali pubblicate. Meghan Markle non accetta compromessi e punta a ottenere il massimo dalla causa contro l’Associated Newspapers Ltd (Anl), casa madre del Daily Mail e del Mail on Sunday.

L’intransigente richiesta della Duchessa di Sussex arriva dopo la vittoria ottenuta qualche settimana fa, quando i tabloid erano stati riconosciuti colpevoli da un tribunale londinese di aver violato la privacy e i diritti d’autore di Meghan pubblicando delle lettere private che aveva inviato al padre Thomas Markle. La pubblicazione delle missive risale al 2018 ed è stata una delle vicende che ha talmente turbato lei ed Harry da contribuire in maniera fondamentale alla decisione di lasciare il Regno Unito per trasferirsi negli Stati Uniti.

L’editore aveva già annunciato ricorso contro il verdetto, giudicando eccessivo l’importo fatturato dai legali della duchessa per i costi di un’azione giudiziaria durata mesi: costi pari in totale a 1,5 milioni di sterline, secondo l’Anl.

Ma la decisione del giudice Mark Warby ha dato torto su tutta la linea al tabloid, il provvedimento è comunque esecutivo e gli avvocati di Meghan non intendono dare tregua, anzi: sono del tutto intenzionati a non cedere di un millimetro e a dare una lezione alle testate più aggressive tra quelle sensazionalistiche, che non sono mai state troppo dolci con i Reali.

A contribuire anche il comportamento dell’Associated Newspapers Ltd che si è rifiutata finora di riconsegnare le lettere trafugate e continua ad andare contro la sentenza che aveva definito “illegale” la condotta delle sue testate.

Da qui la richiesta di un’ordinanza ad hoc in modo da imporre al Daily Mail e al Mail on Sunday quanto richiesto dalla moglie di Harry, che in più vorrebbe anche la distruzione di qualsiasi copia delle missive.

Si tratta di provvedimenti minimi necessari, nelle parole dell’avvocato Ian Mill, citato dal Guardian, per costringere l’Anl ad accettare con un riconoscimento pubblico la vittoria legale della 39enne duchessa; e nello stesso tempo per “scoraggiare futuri trasgressori della legge”.

Solo così, Meghan e Harry potranno mettere una pietra sopra su tutta la vicenda, che ha particolarmente ferito la coppia, come lo stesso Harry ha rivelato nell’intervista-evento concessa a Oprah Winfrey e che sarà trasmessa sulla Cbs il 7 marzo. “La mia più grande preoccupazione era che la storia si ripetesse”, ha confessato il Principe alla conduttrice afroamericana alludendo alla sorte di sua madre Diana come motivo per avere lasciato la famiglia reale e l’Inghilterra, trasferendosi un anno fa con la moglie Meghan Markle e il loro figlioletto Archie in California.

 

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