Colorare il proprio corpo: ecco perché un tatuaggio tira l’altro

Quella dei tatuaggi, per alcuni, è una vera passione. Ma perché ci tatuiamo così tanto?

Quello sui tatuaggi è un argomento che scatena sempre diverse reazioni: c’è chi li detesta, chi li vorrebbe ma teme di pentirsene in futuro, e chi ritiene che uno tiri l’altro. Normalmente i tatuaggi vengono fatti per raccontare una storia, ma sono molto le persone che decidono di colorare il proprio corpo per moda.

Le origini dei tatuaggi sono davvero antichissime, pensate ad esempio a tutte quelle culture indigene, in Africa, Asia e Oceania, che contrassegnavano il proprio corpo con incisioni permanenti, oppure ai marinai che erano soliti farsi tatuare in ogni porto, alla partenza, al loro arrivo in un paese nuovo e di ritorno da un viaggio. I primi due tatuaggi indicavano che non si era ancora tornati a casa, mentre il terzo simboleggiava il ritorno. Una tradizione che si è evoluta negli anni, raggiungendo tutte le latitudini e le civiltà della Terra.

Da una ricerca effettuata nel 2018 in America, è emerso che il 46% della popolazione ha un tatuaggio, il 30% ne ha due o tre e il 19% ne ha più di quattro. Ma quando si può parlare di dipendenza? Per essere definito dipendenza, un comportamento deve soddisfare criteri specifici, come il cambiamento dell’umore, sintomi di astinenza e conflitto.

Ma perché ci tatuiamo così tanto? Uno dei motivi per cui le persone si tatuano è per esprimere lati ed esperienze del proprio essere: una data, un simbolo di un’esperienza vissuta, un traguardo. Gli psicologi ritengono che tatuarsi sia un modo per avere maggiore consapevolezza del proprio corpo e per riuscire ad integrarsi in alcuni gruppi. Un bisogno di comunicare con chi ci circonda. Le ragioni però possono anche essere estetiche, per coprire alcuni difetti come le cicatrici, ad esempio.

Secondo molte persone, il tatuaggio è, di fatto, un modo per esprimere se stesse, uno strumento per ottenere ascolto, ma rappresenta anche una scarica di adrenalina e un modo per dimenticare. A tale proposito, non sono pochi coloro che hanno deciso di tatuarsi dopo aver subito traumi e abusi, per esorcizzare il proprio dolore. Tuttavia, colorare il proprio corpo in maniera permanente è una passione che può riflettersi non proprio positivamente sulle relazioni interpersonali, sulla vita lavorativa ma anche sulle finanze.

Voi cosa ne pensate? Tatuaggio sì o tatuaggio no?

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