Regalarsi solo libri a Natale e leggerli insieme il 25, la tradizione islandese dello Jólabókaflód

La neve che cade, il camino acceso, le luci dell'albero, una tazza di cioccolata calda e un bel libro... non avete voglia di leggere anche voi?

Cosa c’è di più bello del calore della propria casa, le luci dell’albero di Natale, il camino acceso, una bella tazza di cioccolata calda fumante e un buon libro? In Islanda trascorrono così le vacanze di Natale, con un’usanza che si tramanda da anni: lo Jólabókaflód. La tradizione vuole che il 24 dicembre, in Islanda, si regalino libri – rigorosamente di carta – da iniziare a leggere a mezzanotte e trascorrere il giorno di Natale immersi nella lettura.

Niente pranzi o cenoni, soltanto il profumo della carta stampata e centinaia di pagine da scorrere una dopo l’altra. Lo Jólabókaflód, che letteralmente significa “alluvione, inondazione di libri”, risale alla Seconda Guerra Mondiale, quando all’epoca le severe restrizioni patrimoniali ridussero la quantità di doni da importare in Islanda. Tuttavia, le limitazioni sulla carta erano meno gravose, per questo si diffuse l’abitudine di regalare libri per Natale.

Da allora, gli islandesi hanno mantenuto viva questa tradizione e i libri sono diventati il regalo perfetto da donare ad amici e parenti. Un’usanza unica nel suo genere, che ha qualcosa di magico e fiabesco.

La ricerca del libro perfetto da regalare inizia a novembre, quando ogni islandese riceve nella cassetta della posta il Bókatídindi, un catalogo con tutte le nuove pubblicazioni dell’Associazione degli editori islandesi. Le librerie, tra novembre e dicembre, sono inondate da libri di ogni genere, per grandi e bambini.

Il Jólabókaflód è anche un modo per continuare a leggere libri in formato cartaceo. Sfogliare le pagine, appuntare pensieri, sottolineare le frasi che più colpiscono per poi tornare a rileggere in un momento di bisogno… non esiste lettura più bella di quella che si può toccare con le proprie mani.

Pensate che l’Islanda è il Paese dove vengono pubblicati più libri, 5 ogni mille abitanti. Questa passione per la lettura ha fatto sì che l’UNESCO designasse, nel 2011, Reykjavik come Città della Lettura.

Una tradizione bellissima che potremmo riprendere anche noi. Un libro è un oggetto pieno di valore e di significati, qualcosa di magico, dove vivere nuove vite attraverso parole e ambientazioni immaginarie, create da uno sconosciuto. La neve che cade, una coperta sulle ginocchia, le canzoni di Natale… è il momento giusto per iniziare a leggere.

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