Tattoo: moda inarrestabile, dai vip al vicino di casa

Tribale, orientale, con il nome dell'amore della vita: la voglia di tatuaggi non perde colpi

Tribale, orientaleggiante, il nome dell’amore della vita, una frase a effetto, soli e madonne, rondini e ali d’angelo, cuori e rami fioriti. E poi tatuaggi a forma di stelle e stelline, fiori e cuori di qualsiasi dimensione. I tattoo danno possibilità infinite, basta decidere quale simbolo rappresenta meglio il nostro modo di essere, la nostra filosofia di vita, il nostro gusto.
La voglia di tatuaggi non accenna a diminuire, anzi. In America, non senza polemiche, spopola la Barbie “Tatoo”: jeans, sexy top di paillettes fuxia e un pacchetto di adesivi colorati (farfalle e stelline) da incollare sul corpo.
Solo in Italia, i tatuati sono circa 3 milioni. Altro che galeotti, marinai e tipi alternativi. Un fenomeno che non conosce crisi e che, negli ultimi tempi, ha conquistato anche il target femminile. Casalinghe, ragazzine, manager in carriera, intellettuali. Molte ne hanno uno, più o meno ostentato, molte altre almeno un paio. Sarà che le atlete (la Pellegrini su tutte), le soubrette da reality, le signore della musica e della tv e, soprattutto, le dive hollywoodiane ne sfoggiano di bellissimi e sempre nuovi. Senza scomodare la Jolie, che è una vera maniaca, basti pensare a Simona Ventura, a Elisabetta Canalis, ad Asia Argento per farsene un’idea. Esistono tendenze, mode, trend setter? C’è un colore, un soggetto, uno stile che va per la maggiore, esattamente come per le scarpe o le borse? Lo abbiamo chiesto a Paolo Troiani, “tatuatore della vecchia guardia”, come ama definirsi lui.

Ci sono tatuaggi che vanno di moda più di altri in questo periodo?
Purtroppo sì. E lo dico perché per me il tatuaggio è qualcosa di veramente intimo, di assolutamente personale. E perciò dovrebbe prescindere dalle tendenze e dal significato che gli dà qualcun altro. Il tatuaggio stesso è diventato una moda e spesso arriva qualcuno che mi chiede: “Scusa, che cosa va adesso?”. Sono soprattutto giovani, quelli che lo fanno perché ce l’ha l’amica o l’amico. Quelli che vogliono scarabocchiarsi e basta.

Quali sono i soggetti che ti capita più spesso di disegnare sulla pelle dei tuoi clienti?
Quelli che vedono sui personaggi famosi: calciatori, presentatori e presentatrici, grandi fratelli, isole dei famosi, cantanti. Molti mi portano direttamente la pagina della rivista su cui lo hanno visto, un fotogramma o la locandina di un film, un ritaglio di giornale.

Parliamo di motivazioni: le donne perché si tatuano?
Diciamo innanzitutto che scelgono soggetti più sobri e delicati. L’uomo va sull’aggressivo. A parte le eccezioni, che non mancano mai. Qualche anno fa ho tatuato un Colosseo enorme sulla spalla di una ragazza.

Come siamo messi con le iniziali e i nomi di mariti, figli e fidanzati?
Siamo messi male, purtroppo. Me ne chiedono, e tanti. Anche perché scriversi un nome è una delle scelte più facili quando non si sa cosa farsi tatuare. Io dal 2000 però dico no a nomi e iniziali. Di nessun genere. Il motivo è semplice: non voglio che un lavoro che ho fatto con passione diventi motivo di vergogna, di dolore, un qualcosa di troppo.

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