Susan Boyle, una voce che commuove

La favola di Susan: da brutto anatroccolo a cantante di successo, dopo la sua clamorosa partecipazione allo show brittannico "Britain's got talent"

La storia di Susan Boyle è una di quelle che fa commuovere e che fa sperare: nata il 1 aprile del 1961 a Blackburn, le sue doti sono divenute note al mondo solamente nel 2009, in seguito alla sua partecipazione al famoso talent televisivo “Britain’s got talent”. Ma chi è questa donna dall’aspetto così anonimo, ma dalla voce d’angelo, che ha commosso il mondo? L’infanzia di Susan trascorre in un certo senso sotto il segno della diversità. Il padre era un minatore, veterano di guerra, che si esibiva come cantante dilettante, la madre era una stenografa.

Ultima di cinque figli Susan nacque quando la madre era già in età avanzata. Il parto fu difficile e, in seguito a un principio di asfissia, le venne diagnosticato un ritardo mentale. La piccola Susan negli anni scolari è stata vittima di bullismo e vessazioni da parte dei suoi compagni di scuola, che l’avevano soprannominata crudelmente: “Susie la sempliciotta”. Più tardi la cantante ha dichiarato di soffrire della Sindrome di Asperger, una malattia molto simile all’autismo che può causare anche depressione.

Terminata la scuola Susan Boyle riuscì a trovare lavoro come cuoca presso il West Lothian School, e cominciò ad assistere alle lezioni canore, prendendone in seguito lei stessa. Già nel 1994 Susan Boyle aveva tentato di far emergere le sue doti di cantante in un programma televisivo chiamato “My kind of People”, ma come tante volte era successo nella sua vita, era stata fatta oggetto di derisione da parte del presentatore. In seguito la Boyle aveva inciso cd a scopo benefico che l’avevano comunque fatta notare anche da testate nazionali. La rivincita di Susan Boyle è giunta soltanto nel 2009 quando, dopo aver superato la preselezione, è riuscita a partecipare al celebre show televisivo inglese “Britain’s got talent“.

Allo scetticismo iniziale dei giudici e del pubblico di fronte a una donna di mezza età timida e bruttina, la Boyle ha risposto sfoderando una voce angelica, che ha lasciato tutti senza fiato. La sua esibizione, durante la quale ha cantato “I dreamed a dream“, è diventata celeberrima su you tube ed è stata vista da milioni di utenti. Sebbene la Boyle sia arrivata seconda e non abbia vinto il talent, la notorietà raggiunta grazie alle doti canore le ha procurato inviti prestigiosi e le ha fatto firmare contratti da capogiro con case discografiche famosissime. Insomma quella di Susan Boyle è una favola che diventa realtà e che dona una speranza a tutti coloro che, al di là delle avversità e degli ostacoli, continuano a coltivare i loro sogni e i loro desideri. Una parabola esemplare che ci dice che è giusto desiderare anche quando tutti remano contro.

Fonte: DiLei

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