Street food: la nuova moda della cucina nell’Ape car

Street food nell'Ape car: è questa l'ultima moda nel settore del cibo di strada. Il fenomeno dei food trucker sta letteralmente esplodendo, vediamo perché

L’ultima tendenza nel settore del cibo di strada è cucinare street food nell’Ape car. Le strade si stanno popolando di food trucker attrezzati con vere e proprie cucine itineranti, munite di frigoriferi, fornelli e tutto quello che serve per preparare specialità di ogni genere. Grazie ai food truck, che girano per eventi in tutta Italia, lo street food sta letteralmente registrando un boom negli ultimi anni, con un trend di crescita superiore al 100%. Solo lo scorso anno sono stati più di 600 mila i visitatori degli oltre 50 festival dedicati al cibo di strada nel nostro Paese.

I food truck non spopolano però soltanto nei festival: il numero degli Ape gourmet è in aumento anche per le strade, fuori dalle discoteche o dagli stadi. Stando al numero delle licenze concesse negli ultimi anni, i venditori di cibo di strada sono diventati ormai più di 8.500. D’altra parte questo genere di attività fa gola: per chi vuole lavorare nel settore food, l’investimento iniziale non supera i 50.000 euro di spesa, tra licenza e mezzo. Niente di paragonabile, insomma, ai costi da sobbarcarsi per aprire un ristorante.

Tuttavia il boom dello street food rende il mercato estremamente concorrenziale per chi vuole intraprendere questa attività. Come emergere? Secondo Franco Resti, titolare dell’azienda Resti S.p.A. (azienda che si occupa dell’allestimento dei truck per lo street food), il segreto è puntare sul prodotto che si offre. Volete fare gli hamburger? Scegliete un particolare tipo di carne, come la Fassona toscana o la Chianina piemontese e non lesinate sulla qualità. Inoltre è importante far parte di una rete di food trucker per essere sempre aggiornati sugli eventi in giro per l’Italia, così come farsi conoscere da nuovi clienti sfruttando i social network. Infine, non bisogna precludersi la possibilità di partecipare a feste private, dalle cene aziendali ai matrimoni.

Per chi vuole creare una start-up nel settore del cibo di strada, oggi c’è uno strumento in più. Si tratta di StreetFoody, servizio che nasce con l’idea di aiutare gli aspiranti street chef ad aprire un’attività di questo tipo. Il sito offre preziosi consigli sul mercato del food truck e indicazioni per ottenere le licenze e le certificazioni necessarie. ”Dimmi dell’India, hai più pensato a quel progetto di esportare la piadina romagnola?”, cantava Bersani negli anni Novanta. Oggi, invece, la piadina si fa nell’Ape car.

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