Sonia Gandhi: la donna italiana che ha guidato l’India

Dall'addio all'Italia alla tragedia dell'assassinio del marito, passando per la conquista di un Paese che a lungo le è stato ostile. Questa è la storia di Sonia Gandhi

Nata all’anagrafe Maino, Sonia Gandhi è uno dei personaggi più potenti e influenti del mondo, è la donna italiana che da una città di provincia è arrivata fino in India a governare quello che è uno dei Paesi più grandi e popolosi del mondo. Non che queste fossero le sue aspettative o le sue aspirazioni.

Quando nel 1968 la giovane ragazza di Lusiana salì su un aereo diretto in India, infatti, lo fece solo per seguire il suo cuore, per iniziare a costruire una vita con quello che era l’amore della sua vita. Il suo nome era Rajiv Gandhi, ed era figlio di Indira Gandhi e nipote di Jawaharlal Nehru, nonché futuro primo ministro del Paese. Ma quello che era solo l’inizio di una storia che sembrava avere le carte in regola per diventare una fiaba moderna si è presto trasformato in una vicenda che ha ribaltato i ruoli, le promesse e i sogni.

Dall’addio all’Italia alla tragedia dell’assassinio del marito, passando per la conquista di un Paese che a lungo le è stato ostile. Questa è la storia del Presidente del Partito del Congresso Indiano, quella di Sonia Gandhi.

Sonia Gandhi

Sonia Gandhi

Sonia Gandhi

Sonia Maino è nata il 9 dicembre del 1946 a Lusiana, sull’Altopiano dei sette comuni in provincia di Vicenza, da una famiglia di modeste origini. Suo padre scelse di chiamarla Sonia all’anagrafe in onore della donna che lo aveva accolto e accudito da giovane, ma non essendo quel nome associato a nessuna Santa venne battezzata con il nome di Antonia Edvige.

Dopo aver terminato gli studi in Italia, Sonia scelse di volare nel Regno Unito per frequentare la Lennox Cook School, una scuola di lingue per stranieri.

È in questo periodo che conosce Rajiv Gandhi, rampollo indiano e futuro primo ministro dell’India, a quei tempi solo uno studente dell’Università di Cambridge. Erano giovanissimi quando si incontrarono la prima volta, ma la loro età non gli impedì di pronunciare quelle promesse di amore eterno. Lui aveva 23 anni, e tanti progetti politici che lo attendevano nel suo Paese di origine, lei ne aveva solo 21 e scelse di rinunciare a tutto per amore.

Sonia e Rajiv

Non era passato molto tempo da quando i due si conobbero all’interno di un ristorante greco, eppure giovanissimi scelsero di convolare a nozze il 26 febbraio del 1969 con una cerimonia semplice e laica svoltasi nel giardino di Safdarjang Road. Il primo capitolo della loro fiaba d’amore era stato scritto, ma quello era solo l’inizio.

Sonia rinunciò a tutto per amore, per seguire il suo cuore, per vivere una nuova vita insieme a Rajiv. Disse addio al Paese che gli aveva dato i natali per dirigersi in Nuova Delhi e lì ricominciare.

In India Rajiv si preparava a fare il suo ingresso ufficiale nella politica indiana, per perseguire le orme di suoi padre e di suo nonno. Sonia, nel frattempo, continua a studiare e consegue un diploma di conservazione dell’arte presso il Museo Nazionale di Nuova Delhi. Ma sarà presto il tempo di nuove scelte per quella giovane ragazza arrivata dall’Italia.

La coppia, che a distanza di pochi anni dal matrimonio aveva messo al mondo due bambini, Rahul e Priyanka Vadr, si trovò a fronteggiare le critiche degli oppositori politici di Rajiv. La stessa scelta di aver sposato una donna italiana è fonte di polemiche.

E allora eccola l’altra decisione di Sonia, quella presa per amore, quella di rinunciare alla cittadinanza italiana a favore di quella indiana ottenuta per naturalizzazione. È il 1983 e Sonia Maino diventa a tutti gli effetti una cittadina indiana.

L’anno dopo, Rajiv Gandhi ce la fa, diventa il primo ministro indiano nel 1984. Nello stesso anno del riscatto, però, sua madre Indira venne assassinata da una delle sue guardie del corpo. Intorno a lui si stringe un Paese intero che lo sceglie come guida per il suo coraggio, per la sua incorruttibilità, per il suo modo di fare politica. Una politica moderna, liberale e migliore rispetto a quella del passato.

Rajiv resta in carica fino al 2 dicembre 1989, quando il suo partito viene sconfitto. Ma si prepara a ottenere il suo riscatto con le nuove elezioni generali del 1991, un riscatto che però non arriverà mai. Il 21 maggio del 1991 l’ex primo ministro viene assassinato a Sriperumbudur.

Rajiv gandhi e Sonia Gandhi

Rajiv gandhi e Sonia Gandhi

L’ingresso in politica

È questo il momento in cui la vita di Sonia cambia drasticamente. Deve affrontare il lutto e la sofferenza per la perdita del suo grande amore, deve spiegare ai suoi figli perché il loro padre non c’è più, ma deve anche gestire la pressione da parte del partito che vuole che lei entri in politica

Per loro era necessario continuare la tradizione dinastica del Partito del Congresso, quello che da sempre era stato guidato dalla famiglia Nehru-Gandhi. Sonia non accetta, è ferita e amareggiata e il suo cuore è in frantumi. Così per diversi anni si ritira a vita privata.

La donna più potente dell’India

Le cose cambiano però nel 1998 quando entra in politica. Diventa la guida dell’Indian National Congress. Le persone si fidano di lei, lo fanno perché prima ancora si fidavano di Rajiv e della sua famiglia. Ma non tutti la accolgono con entusiasmo, gli oppositori non fanno che sottolineare le sue origini italiane. È inaccettabile che una donna, che non è nata nel Paese, possa entrare in politica.

Eppure Sonia Gandhi fa breccia nel cuore del suo popolo. Viene ascoltata e seguita. Il partito che guida ottiene il favore delle persone e dopo la vittoria elettorale viene invitata a ricoprire il ruolo di primo ministro. Sceglie di rifiutare e di cedere il ruolo a Manmohan Singh.

Nel corso degli anni è stata confermata più volte la sua carica di Presidente del Partito Nazionale del Congresso all’unanimità guidando la vittoria dello stesso nelle elezioni del 2004 e del 2009.

Anche suo figlio Rahul, suo successore, è entrato in politica ricoprendo il ruolo di parlamentare e di Presidente dell’Indian National Congress.

Anche se di Sonia Gandhi si parla poco in Italia, la politica indiana è una delle donne più potenti dell’India e non solo. Nel 2013 Forbes l’ha inserita nella classifica delle persone più influenti al mondo al ventunesimo posto e in quella delle donne più potenti al nono posto.

Sonia Gandhi

Sonia Gandhi