Scrivere aiuta chi è ammalato: nasce la stanza letteraria in ospedale

Far scrivere gli ammalati: nasce il cosiddetto luogo della scrittura dove la narrazione diventa medicina. Un aiuto a tutti i pazienti per guarire serenamente

Nell’atto dello scrivere, gli ammalati riescono a gestire il rapporto con la propria diagnosi, a guarire in fretta e meglio: questo è quanto affermato dal dottor Antonio Maconi dell’Ospedale civile di Alessandria. La medicina narrativa, già ampiamente diffusa in questa struttura, ha adesso una sua collocazione ben definita, grazie alla creazione di una vera e propria stanza letteraria. Nata nel 2013 all’interno del reparto di neurologia, in questo ambiente si raccolgono tutti i pazienti che vogliono esprimere emozioni e sofferenza, nonché sfogare la rabbia, attraverso la scrittura. Questa operazione aiuta i pazienti a riflettere su se stessi e sul modo in cui la malattia ha cambiato la propria vita, dando modo di esternare pensieri e sentimenti.

Il progetto è stato sviluppato dalla neurologa Delfina Ferrandi e dallo psicologo Antonio Pepoli. Adesso è stato istituito anche un concorso letterario “Racconta la tua storia”, che vedrà come Presidente della giuria, lo scrittore e giornalista Roberto Cotroneo. Con lo scrivere, gli ammalati, ma anche gli stessi medici, possono entrare più a fondo nelle dinamiche della malattia e coglierne l’aspetto emotivo e relazionale. Tutto questo ha una sua ricaduta positiva sull’effetto della terapia e su un possibile processo di autoguarigione.

Come spiega lo stesso dottor Antonio Maconi, scrivere è un’operazione terapeutica a tutti gli effetti, è stato oramai ampiamente dimostrato dagli studi di medicina narrativa. Non solo i malati possono esorcizzare paure e dolori mettendole nero su bianco e allontanandole, ma gli stessi dottori possono comprendere attraverso la narrazione che il paziente fa di sé, come relazionarsi meglio con il malato. Non è da trascurare infatti il valore simbolico di una sana relazione tra medici e pazienti. La stanza letteraria dell’ospedale raccoglie ogni giorno decine di pazienti, stimolandoli a prendersi cura di loro stessi, in un ambiente caldo ed accogliente.

La medicina narrativa mette il rapporto con l’altro al centro di tutto, superando i tradizionali concetti di farmaco e cura, e recuperando un approccio condiviso del processo di guarigione dove al centro ci siano le persone. Ognuno ha una storia da raccontare e quando questa storia s’intreccia con la malattia, l’obiettivo è fare in modo che il paziente diventi protagonista del percorso. La medicina narrativa rientra tra le migliori medicine alternative poiché migliora le condizioni cliniche del malato, dal punto di vista psicologico e organico. Questo si traduce in una rivoluzione nel mondo della medicina e della salute.

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