Al ristorante sei sempre indeciso sulla scelta del piatto? C’è un motivo scientifico

Troppe opzioni nel menu del ristorante o al supermercato portano al "Sovraccarico di scelta", ecco di cosa si tratta

Siete fra le (tante) persone che ci mettono molto tempo a scegliere cosa ordinare dal menu del ristorante? Non preoccupatevi, non siete individui indecisi.

Per lo meno non più della media. A dirlo uno studio recente portato avanti da un gruppo di ricercatori internazionali che hanno verificato che, questa difficoltà nel decidere cosa ordinare, si verifica quando il cervello viene sottoposto a troppe opzioni. Il risultato è che non si riesce a prendere una decisione definitiva e in maniera veloce.

Quindi quei lunghi menu dei ristoranti che ci fanno esclamare “c’è l’imbarazzo della scelta” mettono il consumatore di fronte a una decisione realmente complicata.
Tecnicamente si chiama “sovraccarico di scelta” e porta gli individui trovarsi in una situazione faticosa e di disagio. Se ci si pensa bene, accade anche quando ci troviamo in un supermercato e in tutte quelle situazioni nelle quali ci troviamo a doverci destreggiare nella scelta di tante opzioni differenti.  Forse troppe, perché da questa ampia varietà di possibilità ne derivi un piacere. Tanto che il risultato in alcuni casi può addirittura essere quello di rimandare la scelta.

Insomma: troppe opzioni ci trasformano in individui indecisi. Questo secondo quanto è emerso dallo studio recente condotto dal gruppo di ricercatori che hanno pubblicato i loro risultati sulla rivista Nature Human Behavior.

I volontari sono stati sottoposti a una risonanza magnetica funzionale, durante la quella sono stati condotti alcuni test. In particolare gli è stato chiesto di scegliere, tra diverse opzioni, quale immagine ritenevano la più adatta da stampare su una tazza.

E dall’analisi del lavoro cerebrale è emerso che il numero che non comporta il “sovraccarico di scelta” è quello compreso tra le 8 e le 15 opzioni.  Infatti pare che le due aree del cervello che si occupano, rispettivamente, di valutare costi e benefici e di decidere il valore delle cose, abbiano mostrato un aumento dall’attività quando erano proposte 12 immagini. Lavoro che calava in caso di 6 o 24 foto. Se sei possibilità, quindi, sono troppo poche per arrivare alla scelta migliore, 24 diventano troppe da rielaborare. Da qui la conseguenza che il giusto numero di opzioni è proprio quello che intercorre tra 8 e 15.

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