Riccardo Muti, direttore d’orchestra: biografia e curiosità

Riccardo Muti è, senza dubbio alcuno, uno dei più prestigiosi direttori d'orchestra italiani. La sua brillante carriera è fonte di fascino e di ispirazione

Riccardo Muti, noto direttore d’orchestra italiano, il prossimo 28 Luglio compirà 75 anni. Nasce a Napoli nel 1941 dove frequenta il liceo classico Vittorio Emanuele II e dove si diploma in pianoforte presso il Conservatorio. Giovanissimo, abbandona la facoltà di Filosofia e si dedica completamente alla musica. Per perfezionare la sua formazione, si trasferisce a Milano e si specializza in direzione d’orchestra. A 26 anni ottiene il suo primo riconoscimento, vincendo il premio Cantelli, dedicato a giovani promesse del panorama musicale italiano.

Tra il 1968 ed il 1980, Riccardo Muti dirige il Maggio Musicale Fiorentino, storico appuntamento con la musica classica. Il suo talento e la sua professionalità si impongono presto all’attenzione del pubblico italiano. Il suo raggio d’azione spazia dalla musica sinfonica a quella lirica: nel corso degli anni mette in scena opere del calibro del “Don Pasquale” di Donizetti e del “Guglielmo Tell” di Rossini. Anche la scena internazionale si accorge rapidamente di lui: Riccardo Muti dirige dal 1973 al 1982 la Philharmonia Orchestra di Londra con cui ha realizzato “Aida” e “Macbeth” di Verdi. Inoltre, Riccardo Muti è un abituè del Festival di Salisburgo, dedicato alla musica di Mozart. La sua riproposizione di “Così fan tutte” è entrata nella storia.

Eccezionale il rapporto di Riccardo Muti con il Teatro alla Scala di Milano: il suo debutto nel tempio della musica italiana avviene nel 1986, anno in cui cura la rappresentazione del “Nabucco” di Verdi, giovandosi della splendida voce del soprano bulgaro Ghena Dimitrova. L’anno successivo, invece, porta sul palco un giovane Luciano Pavarotti, tenore nel “Requiem” verdiano. Quello con La Scala è, però, un amore conflittuale: impossibile non ricordare le controversie che sono nate tra il direttore d’orchestra e la sovrintendenza. In quell’occasione, i musicisti si schierarono contro Muti e presentarono una mozione di sfiducia nei suoi confronti. Il direttore, allora, annullò una serie di concerti già in cartellone e rassegnò le sue dimissioni.

Altra collaborazione prestigiosa è quella che Riccardo Muti ha stretto con la celebre Wiener Philharmoniker di Vienna: nel corso degli anni, il direttore d’orchestra ha accompagnato in più occasioni la formazione viennese in Estremo Oriente per lunghe tournée. Bisogna ricordare, infine, l’attenzione che Riccardo Muti ha sempre messo nella formazione e nella promozione dei giovani talenti musicali: nel 2004 ha dato vita, per perseguire tale scopo, all’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini. Essa si compone di giovani talenti, selezionati con grande scrupolosità da una giuria internazionale.

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