Rembrant, pittore: biografia e curiosità

Rembrandt Van Rijn: tutto sul pittore ritrattista e incisore olandese del XVII secolo. Era particolarmente ossessionato dai volti e dalla luce

Rembrandt è stato uno dei pittori più influenti nel XVII secolo, coincidente con ciò che gli studiosi hanno definito l’età dell’oro olandese. Nato a Leida nel 1606, è conosciuto al pubblico amante dell’arte per i ritratti che hanno contraddistinto la maggior parte della sua carriera da pittore. Determinante per la sua formazione artistica fu il breve apprendistato presso la bottega del celebre pittore Pieter Lastman. Nel 1629 fu notato dallo statista e poeta Constantijn Huygens, il quale gli affidò importanti commissioni che permisero a Rembrandt di ottenere forti legami lavorativi con la corte reale dell’Aja.

Se da un lato il pittore olandese riscontrò un notevole successo, dall’altro la vita privata non fu delle più rosee. Sposatosi con Saskia van Uylenburgh molto probabilmente per convenienza, il trasferimento presso la casa del cugino della moglie causò molti litigi. Inoltre, dei figli che ebbero, solo il quarto riuscì a raggiungere l’età adulta. La vita matrimoniale si concluse a causa della tubercolosi nel 1642, ad un anno dalla nascita del loro ultimo figlio Titus. Proprio nel periodo di degenza della moglie, Rembrandt assunse una balia e pare che con lei consumò il tradimento.

Tra le disgrazie che contraddistinsero la sua esistenza, ci fu anche il manicomio, nel quale fu rinchiuso. In aggiunta, lo stile di vita al di sopra delle sue possibilità economiche fece sì che Rembrandt contraesse numerosi ed ingenti debiti, che lo portarono ad una definitiva bancarotta nel 1656. A causa della sua insolvenza, tutti i suoi beni e i suoi quadri furono venduti all’asta. L’ultimo incarico che ricevette fu quello di ultimare le decorazioni del palazzo comunale, ma morì poco prima di terminare il lavoro commissionatogli. Rembrandt, oltre che per i ritratti, viene ricordato anche per l’utilizzo frequente di luci ed ombre, i quali, per il pittore, rappresentavano il mistero della vita.

Secondo quanto emerso da numerosi studi, Rembrandt dipinse più di 600 opere, di cui 100 di soli ritratti, ma realizzò anche 400 incisioni e 2.000 disegni. Nel 2004, dopo un’attenta analisi dei suoi quadri, si è giunti alla conclusione che molto probabilmente il pittore olandese soffriva di un difetto visivo che non gli permettesse di percepire la profondità in maniera corretta. Il fatto che la maggior parte delle tele sembrino essere bidimensionali, pare sia la conseguenza più evidente della perdita di stereopsi. Altri quadri, però, esprimono correttamente il volume e ciò ha destato qualche sospetto sulla teoria avanzata.

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