Principe Filippo, il mistero del testamento reso privato per proteggere la Regina

Le ultime volontà del Duca di Edimburgo potrebbero rimanere segrete per i prossimi 90 anni, con l'intento di proteggere la moglie Elisabetta II

È rimasto al suo fianco fino all’ultimo respiro, finché la morte non li ha separati. E anche oltre. Il Principe Filippo ha vissuto una vita da consorte della Regina Elisabetta, stando al suo fianco e cercando di amarla nonostante l’importanza del suo rango. Quasi 100 anni di cammino che rimangono impressi nel cuore di coloro che gli hanno voluto bene e in quelle poche pagine, scelte per contenere le sue ultime volontà.

Potrebbe sembrare paradossale per una figura del suo calibro, ma la morte di Filippo continua a portare con sé quel velo di mistero che è tipico delle personalità più profonde, più complicate e che hanno speso il loro tempo per qualcosa di veramente importante. Ed è forse anche per questo che ha voluto tenere fede alla promessa fatta a Elisabetta sull’altare, continuando a proteggerla anche dopo la sua morte, avvenuta il 9 aprile, a due mesi dai suoi 100 anni.

Dopotutto, la decisione del giudice dell’Alta Corte di Londra non lascia spazio a dubbi. Il testamento del Principe Filippo è destinato a rimanere segreto per i prossimi 90 anni, per salvaguardare la dignità e la privacy della Regina Elisabetta. La procedura è quella riservata ai membri della famiglia reale, con l’Alta Corte che sigilla in testamento al momento della morte, in modo che i dettagli non vengano resi pubblici. Nel caso del testamento del Duca di Edimburgo, il giudice Sir Andrew McFarlane ha stabilito che le sue disposizioni siano aperte tra 9 decenni e in forma privata.

Nonostante le informazioni siano state tenute strettamente riservate, le speculazioni in merito al contenuto del testamento continuano a susseguirsi. Si parla di un’eredità che potrebbe aggirarsi intorno ai 35 milioni di euro, con la fetta maggiore destinata alla Regina Elisabetta. C’è spazio anche per i figli Carlo, Anna, Andrea ed Edoardo, ai quali andrebbero anche i libri e le stampe antiche. Secondo indiscrezioni, il Principe Carlo avrebbe già avuto accesso a una parte di quest’eredità, entrando in possesso dei reperti della spedizione compiuta da Robert Scott al Polo Sud.

Sembrerebbe, inoltre, che il Duca di Edimburgo non abbia dimenticato i suoi segretari ei suoi valletti, tutti quelli che si sono presi cura di lui negli ultimi anni della sua vita. Ci sarebbe anche una parte da destinare a nipoti e bisnipoti, mentre Lady Louise Windsor ha già ereditato la sua carrozza, quella con la quale Filippo si spostava ogni giorno.

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