Perché siamo pazzi di Emma, fenice della musica italiana

Emma Marrone, non solo talento ma grinta e carattere pazzeschi. Che le hanno permesso di rinascere tante volte, sempre più forte e "cazzuta"

Quando si parla di Emma Marrone, non si può fare a meno di ammirare non solo il talento, ma anche e soprattutto l’incredibile forza interiore, quella “caput tustu” (testa dura in salentino) che le ha permesso di rinascere tante volte, novella fenice del pop-rock italiano. Sempre più forte e “cazzuta”.

La prima grande rinascita di Emma è avvenuta ad Amici, che ha vinto nel 2010. Rinascita perché Emma famosa lo era già stata, nel 2003, con il gruppo delle Lucky Star. Ma poi il sipario era calato velocemente quanto il successo repentino della band, creata mediaticamente dal talent Popstars. Il gruppo si era sciolto ed Emma era tornata a casa, a finire gli studi e poi a lavorare. Senza pensare un solo istante a mollare la sua passione più grande: di giorno commessa, la sera cantante nei locali del Salento con il suo gruppo.

Poi arriva Amici, la vittoria, e tutto, di colpo, cambia. Il successo, il primo disco (A me piace così) , il tour, le orde di fan impazziti. Emma, novella fenice, si rialza dalle sue ceneri più forte di prima.

Lei, che solo un anno prima del successo di Amici, aveva dovuto combattere un’altra dura battaglia personale: quella contro il tumore all’utero diagnosticato all’improvviso, per cui si era dovuta operare d’urgenza.  “Rischi la vita” le avevano detto i dottori. Lei affronta l’operazione con coraggio e ce la fa. Molte si sarebbero spaventate, fermate. Non certo lei, piccola grande salentina che vuole fare una sola cosa nella vita: cantare. Pochi mesi dopo torna sul palco, e si presenta ai provini di Amici. Il resto è storia. Anzi, rinascita.

I suoi successi musicali vanno di pari passo con le delusioni sentimentali: si fidanza con Stefano de Martino, conosciuto proprio ad Amici. Ma lui la lascia per mettersi con Belen. Ha una relazione con Marco Bocci, che però poi sposa con Laura Chiatti. Eppure anche le sue sconfitte in amore diventano linfa, concime per la sua musica. La sua canzoni riescono ad esorcizzare tutto e a farla risorgere, ancora una volta.

Nel 2015 accetta di condurre Sanremo, e si attira le peggio critiche: “Emma è vestita malissimo”, “Emma è impacciata sul palco”, “Emma e Arisa non si sopportano”. Sanremo diventa il suo peggiore incubo. Proprio lei che come cantante si era classificata seconda con i Modà nel 2011 e prima nel 2012. Ma Emma incassa, passa oltre e quando il Festival finisce dice semplicemente: “Ora finalmente torno a fare l’unica cosa che amo: cantare”.

Da quel momento solo successi: a  giugno viene premiata ai Wind Music Awards per il disco d’oro ottenuto con l’album dal vivo E Live. I suoi singoli Occhi profondi e Arriverà l’amore diventano dischi di platino grazie alle copie vendute. E l’album Adesso, uscito a novembre 2015 ottiene il riconoscimento come doppio disco di platino. Una bella rivincita per chi l’aveva tanto attaccata sul palco dell’Ariston. Ennesime rinascita di Emma.

La vogliono tutti: la Nannini nel suo concerto all’Arena di Verona, la Bertè nel suo mega concerto, Amiche in Arena, la ri-vuole Maria De Filippi come coach di Amici.

Gianna e Loredana, due grandi rocker italiane, vedono nella “leonessa del Salento” la loro erede, grintosa, sopra e sotto il palco. L’unica in grado, tra l’altro, di associare musica e impegno sociale. La Bertè soprattutto si rivede in lei, capace di usare le proprie cicatrici come strumento di rinascita.

Ecco perché siamo pazzi di Emma, vera e propria fenice della musica italiana.

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