Paola Iezzi vola nella top ten con il disco di Natale: ecco le sue feste speciali

Intervista a Paola Iezzi che ha pubblicato a sorpresa l'album natalizio "A Merry Little Christmas". Un successo immediato per la cantautrice e dj che ci ha anche svelato i suoi segreti di bellezza, non solo per Natale

Paola Iezzi – Fonte: ufficio stampa

Paola Iezzi ha pubblicato a sorpresa un album di Natale,  “A Merry Little Christmas”, che contiene 10 classici per le Feste, tra brani molto popolari e qualcun altro più d’essai. Un disco speciale per vivere appieno lo spirito del Natale che Paola ama tanto e che ha saputo reinterpretare in modo originale. L’album, disponibile in tutti gli store digitali (qui puoi pre-ascoltare i brani), ha avuto un immediato successo: nella giornata di esordio su iTunes è entrato subito nella top 10.

Artista a tutto tondo, Paola Iezzi è una cantautrice raffinata, fondatrice con la sorella del duo Paola & Chiara, una dj richiestissima e una trendsetter  seguita sui social da migliaia di follower, tutti autentici, come lei precisa. Nel suo lavoro due ingredienti sono imprescindibili: la qualità e la ricerca della bellezza.

Noi le abbiamo chiesto di raccontarci come è nato questo disco natalizio e di svelarci qualche segreto sul suo stile impeccabile.

Hai pubblicato un album per Natale “A Merry Little Christmas”, come è nata l’idea? Ti sei divertita nel realizzarlo?
Meditavo questo disco da almeno una quindicina di anni. Mi ripromettevo sempre di fare un album di Natale, ma per lavorarci dovevo sentire i primi freddi, solo che quando arrivano ormai è troppo tardi. Quest’anno me lo sono imposto e ho accorciato molto i tempi di lavorazione. Realizzarlo è stato a tratti divertente, ma soprattutto è stato molto interessante. Infatti ho lavorato molto sulla mia vocalità in un modo diverso rispetto a quando faccio musica pop. Avevo il desiderio di realizzare un disco più acustico, più intimo dove sfruttare certe corde del mio timbro vocale che il pubblico non ha mai avuto modo di sentire. Volevo fare un disco diverso dal solito e che suonasse in modo differente rispetto agli altri miei album, sia quelli pubblicati come Paola e Chiara, sia quelli da solista. Preparare “A Merry Little Christmas” è stato comunque anche stressante perché i tempi di realizzazione sono stati molto stretti. Ovviamente Natale non si può spostare e tutto doveva essere pronto entro dicembre, altrimenti si rischiava di saltare l’uscita. Per questo ho rinunciato al cd fisico e al vinile che invece saranno pubblicati il prossimo anno con l’aggiunta di nuovo materiale.

Hai scelto di fare un album natalizio, perché ti piace particolarmente questo periodo?
Sì, amo proprio la festa del Natale con tutte le sue contraddizioni, con le sue gioie e malinconie. Infatti a Natale non ci sono solo festeggiamenti ma anche momenti di intimità e riflessione, perché arriva alla fine dell’anno quando inevitabilmente si fanno bilanci ma anche nuovi propositi. Per me è un periodo romantico nel senso letterale del termine. Fin da piccola sono sempre stata molto coinvolta dal Natale. Anche se non tutti i Natali sono stati ugualmente allegri, il ricordo di ciascuno mi è rimasto vicino. Il Natale per me è la festa dei bambini, che risveglia anche negli adulti uno spirito fanciullesco.

Sarà un Natale in famiglia il tuo o lavorerai?
Un po’ e un po’. Il 24 e 25 dicembre li trascorrerò in famiglia, ma prima e dopo sarò impegnata con la promozione dell’album, e poi sono in tour tra concerti e serate come dj.

Nell’album “A Merry Little Christmas” c’è un brano a cui sei più affezionata?
Le canzoni mi piacciono tutte e mi sono trovata in difficoltà a sceglierne solo 10. Ma mi ero imposta questo limite. Così, sono partita da 35 pezzi, ne ho scremati 20 dai quali ne ho selezionati 15 e infine sono arrivata ai 10 del disco. Comunque, mi sono ripromessa che ogni anno arricchirò l’album con altre canzoni. Si tratta di un progetto aperto, una sorta di albero di Natale che ogni anno decori aggiungendo palline nuove. Comunque i 10 brani che ho scelto sono quelli che in questo momento mi rappresentano di più, perciò li amo molto. Ma uno lo sento particolarmente vicino perché il testo esprime al meglio quello che provo ora che ho 43 anni [Paola è nata il 30 marzo 1974 ndr]. Si tratta di “Hard Candy Christmas”, reso celebre dalla cantante country Dolly Parton.

Oltre che una grande cantante, sei anche una trendsetter: potresti rivelarci qual è il capo o l’accessorio a cui non rinunceresti mai a Natale?
Per le Feste deve esserci qualcosa di luccicante, non necessariamente rosso, ma sicuramente sparkly. L’accessorio scintillante è come la pallina sull’albero di Natale che rende tutto più interessante e divertente. Paillettes, cristalli: va bene tutto, purché accenda la festa.Tra l’altro ho scoperto un’applicazione dello smartphone che accentua il luccichio che è perfetta per scattarsi foto o fare video con accessori glitterati.

Il tuo Instagram è seguitissimo, hai oltre 44mila follower, come usi i social?
Ci tengo molto a precisare che tutti i miei fan sono autentici e non comprati. Sui social cerco di mostrarmi sempre divertente e solare. Voglio trasmettere energia alle persone. I social per me non devono essere luoghi in cui lamentarsi e ammorbare le vite altrui. Piuttosto devono essere usati per creare della solidarietà, per impegnarsi a sostenere chi è meno fortunato. Sono ottimi strumenti promozionali. E mezzi per comunicare positività, ma anche per dare consigli utili. Dalle polemiche mi tengo lontana.

Tempo fa sei stata definita icona gay, come ti poni in questo ruolo?
Per me è una cosa normale. Io ho diversi amici gay, ma semplicemente perché mi sento a mio agio con chi ha molta creatività, in qualsiasi campo si manifesti, dalla moda alla musica. Senza fare troppe distinzioni di genere, amo frequentare persone che danno una carica positiva, che guardano al mondo con serenità e credono nell’essere umano.

Prima accennavi ai 40 anni: tu sei bellissima e in splendida forma. Qual è il tuo segreto?
Il vero segreto di bellezza è prendersi cura di sé. Tra figli, mariti, lavoro e casa, le donne oggi hanno davvero poco tempo per sé. Io, che ho scelto di non avere bambini, dedico il tempo che avrei dato a loro al mio lavoro che comprende anche il mantenermi in forma. Consiglio a tutti di cercare di ritagliarsi dei piccoli spazi di benessere. Noi donne tendiamo invece a sacrificarci, specialmente quando si è mamme, mettendoci in secondo piano. Purtroppo però quando l’età avanza, il corpo richiede una maggiore cura. Sono consapevole che non sempre è possibile avere dei momenti per sé, ma bisogna cercare di ritagliarsi anche un piccolo angolo in cui praticare quello che ci fa sentire bene, dallo sport ai trattamenti estetici. Questo è un modo per ritrovare l’armonia, perché quando ti vedi più bella e curata sei anche più felice. Se ti vedi trascurata, ti senti frustrata. Lo so perché ho attraversato delle fasi in cui non mi sentivo in forma. Un altro elemento fondamentale per la bellezza delle donne sono per me i capelli, perché definiscono il 70% del look. Mai avere i capelli in disordine e mai accumulare la trascuratezza. Bisogna spiegare ai nostri mariti e ai nostri bambini che questi momenti per noi sono importanti e ci fanno bene.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Continuerò a dedicarmi alla musica. Il mio obiettivo è semplicemente fare sempre al meglio il mio lavoro. Oggi la musica sta vivendo un momento di crisi, non solo economica ma creativa. Gli artisti devono essere liberi, quando sono “comprati” non esce niente di buono o illuminante. Solo ottimi prodotti bene confezionati, ma che spesso non hanno un’anima. Solo la libertà può garantire sentimento: gli artisti non vanno mai incatenati.

Come artista ti identifichi più nel ruolo di cantautrice o di dj?
Sono nata come cantautrice, mentre faccio la dj da circa 6 anni ed è comunque sempre un mestiere che ha a che fare con la musica e con le performance. Il dj non usa la voce ma la comunicazione, perché scegliendo i brani esprime se stesso e la propria idea di musica. Io mi ritengo un’artista, una persona che fa della creatività la sua forma espressiva. Per me due cose sono fondamentali come artista: la qualità e la ricerca della bellezza. Perseguo una mia strada, ho imparato a investire su quello che sono veramente. A me non interessa accontentare tutto il pubblico, ma seguire la mia filosofia artistica. Perciò mi rivolgo a chi la pensa come me o comunque a coloro che posso coinvolgere nel mio modo di considerare la musica. La mia filosofia è sempre pochi ma buoni.

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