Olimpiadi Rio 2016 , speranze azzurre: Tania Cagnotto

Quali speranze ha Tania Cagnotto alle Olimpiadi di Rio 2016? Biografia e carriera della tuffatrice bolzanina e speranze di conquistare un podio olimpico

Tania Cagnotto è una delle speranze in vista delle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016. Vanta il primato di essere la prima donna italiana ad aver vinto una medaglia ai mondiali di tuffi e l’unica ad aver conquistato un oro. Inoltre è la tuffatrice europea che ha raggiunto il maggior numero di podi in competizioni internazionali. Tania Cagnotto ha già il destino segnato: suo padre, Giorgio Cagnotto, ha vinto numerose medaglie ai mondiali e alle olimpiadi nei tuffi, mentre la madre, Carmen Casteiner, ha dominato per parecchi anni la scena italiana.

Dopo essersi affermata nei campionati giovanili ed aver partecipato alle olimpiadi di Sydney, Tania Cagnotto esordisce ufficialmente con la nazionale maggiore nel 2002, conquistando una medaglia di bronzo ai campionati europei nel sincro con Maria Marconi e un argento dalla piattaforma. Nel 2005 conquista il bronzo dal trampolino 3 metri ai Mondiali di Montreal, diventando la prima donna italiana a conquistare una medaglia di tale calibro nei tuffi. Si trasferisce quindi a Huston ma, in seguito all’arrivo dell’uragano Rita, torna in Italia e nel 2007 si riconferma sul podio mondiale.

Partecipa alle Olimpiadi di Pechino 2008, classificandosi in quinta posizione ed ottenendo per la prima volta più di ottanta punti in un tuffo. Dall’anno successivo comincia progressivamente ad abbandonare le competizioni dalla piattaforma e agli europei di Torino 2009 conquista la prima tripletta d’oro nelle gare di 1 metro, 3 metri e 3 metri sincro insieme alla nuova compagna Francesca Dallapè. Pochi mesi dopo, ai mondiali di Roma 2009, conquista un bronzo dal trampolino di 3 metri e un argento in coppia con la Dallapè. Da questo momento comincia la scia di vittorie del duo azzurro che continuerà ininterrottamente in campo europeo fino al 2016, ultimo anno di competizioni per le due.

La grande delusione è però vicina: alle olimpiadi di Londra 2012, la coppia si classifica quarta per solo due punti, mentre nella gara individuale Tania Cagnotto è ancora quarta ma per soli 20 centesimi. La tuffatrice sembra voler smettere ma decide di continuare, inanellando una serie di successi che la porteranno al titolo mondiale da 1 metro conquistato a Kazan e inserendola di diritto fra le più grandi speranze di medaglia per le olimpiadi di Rio 2016.

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