Nicole Grimaudo: tutto sull’attrice italiana

Dai primi passi nello studio di Non è la Rai, ai ruoli da protagonista per il teatro, il cinema e la tv: ecco tutti i successi dell'attrice Nicole Grimaudo

Viso fresco e pulito, sorriso perfetto e una cascata di riccioli: è bella, Nicole Grimaudo, e soprattutto talentuosa, e ha scalato negli anni la classifica delle attrici italiane più amate. Qui vi raccontiamo tutto sulla vita e sul successo dell’attrice dall’accento siciliano. Nata a Caltagirone il 22 aprile 1980, ha appena quattordici anni quando va a Roma a trovare le sue sorelle maggiori e tenta, per gioco, un provino a Non è la Rai, programma ideato da Gianni Boncompagni e Irene Ghergo. La Grimaudo diventa subito una delle ragazze più seguite dal pubblico di giovanissimi: ha stoffa da vendere, e se ne accorge anche il talent scout Luca di Nardo, che la arruola nella sua scuderia di attori emergenti.

La strada di Nicole, dunque, si illumina di riflettori: nel 1995 debutta a teatro nel “Giardino dei ciliegi” di Gabriele Lavia. Da allora, il suo volto impersonerà tantissimi ruoli diversi: è l’eroina del film “Sorellina e il principe del sogno”, ma anche la sedicenne in pericolo nella fiction “Racket”; diventa la figlia di Pirandello in “Tu ridi” dei fratelli Taviani ed è pure l’innamorata del carabiniere Paolo Serganti in “Ultimo”. Arriva anche un ruolo comico, nella sitcom “Questa casa non è un albergo”, per cui incide la colonna sonora prodotta da Caterina Caselli. Nuovo millennio e nuove interpretazioni, per Nicole: nel 2001 è una sciampista per la fiction “Il bello delle donne”.

Il teatro rimane un binario parallelo lungo cui corre, calcandone le assi nella pièce teatrale “Amadeus” di Roman Polanski. Nel 2003 torna al cinema per innamorarsi di Elio Germano in “Liberi”, di Gianluca Maria Tavarelli. Nei cinque anni successivi, la tv è la sua casa: è il tenente Giordano in “RIS”, la moglie di Gino Bartali nella fiction “L’intramontabile”, la caposala per “Medicina generale” e il magistrato nel film sul mostro di Firenze. E ancora cinema con “Un giorno perfetto” di Ferzan Ozpetek, che la vorrà anche in “Mine Vaganti”. Veste i panni della tenace vedova per Giuseppe Tornatore in “Baarìa”, prima di tornare in tv nelle seconde serie di “Crimini” e “Medicina generale”.

Negli ultimi anni è nel cast di “Baciato dalla fortuna” e “L’amore fa male” di Mirca Viola, “Workers – Pronti a tutto” di Lorenzo Vignolo, e “Buongiorno papà” di Edoardo Leo del 2013, stesso anno della fiction “La Tempesta”. Nel 2014 la vita le assegna il ruolo più bello, quello di mamma del piccolo Pietro, nato dall’amore con un giornalista Rai di nome Francesco, di Caltagirone proprio come lei, incontrato in occasione del matrimonio di alcuni amici comuni: un vero colpo di fulmine. Nel 2015 “Le leggi del desiderio” di Silvio Muccino, la riporta sul grande schermo più in forma e smagliante che mai.

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