Perché Miss America ha detto no alla sfilata in bikini

Cambiano le regole a Miss America, da oggi il concorso non ammetterà più le sfilate in bikini

Miss America dice no alle sfilate in bikini. Da oggi ad essere valutata non sarà solamente la bellezza delle concorrenti, ma anche il loro talento.

Si tratta di una svolta epocale in un concorso di bellezza considerato fra i più famosi al mondo. Durante la competizione dunque le ragazze non indosseranno mai il costume, ma saranno sempre vestite. “Ogni candidata interagirà dal vivo con i giudici – hanno spiegato gli organizzatori di Miss America -, racconterà di successi ottenuti e dei futuri obiettivi da perseguire. La vincitrice, per svolgere il ruolo di Miss America, metterà in campo solo talento, passione e ambizione”.

Non solo: i creatori della competizione tutta al femminile hanno deciso di modificare anche le regole per quanto riguarda la sfilata in abito da sera, spiegando che l’obiettivo è quello di “dare alle partecipanti la libertà di esprimere la fiducia in loro stesse indossando abiti da sera di loro scelta. Li mostreranno mentre discutono con la giuria delle rispettive iniziative con forte impatto sociale”.

Il cambiamento di rotta di Miss America rappresenta più in generale la svolta che ha coinvolto tutta la società americana, dopo lo scandalo Weinstein e il movimento MeToo. “Miss America rappresenterà una nuova generazione di donne leader focalizzate su borse di studio, impatto sociale, talento e empowerment”.

La decisione è stata accolta con entusiasmo da moltissime miss, che hanno commentato la decisione sui social. Nonostante ciò non sono mancate le critiche e le polemiche, come quella portata avanti da Patrizia Mirigliani, patron di Miss Italia: “Ho sempre condiviso le iniziative di Miss America – ha detto -, ma questa volta mi sembra che la decisione di presentare le miss davanti alla giuria facendo indossare loro abiti al posto dei costumi da bagno sia davvero eccessiva. In un concorso di bellezza come Miss Italia, il costume, come anche il bikini, è contestualizzato allo svolgimento della manifestazione. Ha una propria motivazione, non è fine a se stesso e non è una forzatura”.

“L’etica delle donne non viene nemmeno scalfita dal costume da bagno – ha spiegato – o, in generale, dal loro abbigliamento. È superfluo, quasi risibile, assumere atteggiamenti moralistici partendo da questi elementi”. E voi cosa ne pensate?

Perché Miss America ha detto no alla sfilata in bikini