Meghan Markle, gli USA si ribellano: “Toglietele il titolo di Duchessa”

Meghan Markle sta conducendo una battaglia negli Stati Uniti, ma il governo americano non è d'accordo

Non è un mistero: da quando Meghan Markle e il Principe Harry sono approdati negli Stati Uniti, la loro popolarità invece di crescere è crollata. Se in un primo momento gli americani erano dalla loro parte nella battaglia contro la Famiglia Reale, una serie di errori commessi dalla coppia non ha fatto altro che accrescere le antipatie degli abitanti della terra che li ha accolti da un anno a questa parte.

Questa volta però non si tratta di semplici gossip e pettegolezzi alimentati dai tabloid: Meghan e Harry infatti si sono schierati politicamente, e sebbene il loro intento fosse assolutamente nobile, hanno compiuto un passo falso che potrebbe compromettere ancora di più la loro delicata posizione sia nei confronti della Corona Inglese che del governo americano.

Meghan Markle, la lettera al governo americano

Meghan Markle si è rivolta direttamente alla presidente della Camera Nancy Pelosi e al senatore Chuck Schumer per una battaglia importantissima, chiedendo un congedo retribuito per entrambi i genitori, che in America ad oggi non è previsto per legge.

“A giugno mio marito ed io abbiamo dato il benvenuto alla nostra seconda figlia“, ha scritto nella missiva Meghan Markle. “Come molti genitori, eravamo super felici. Come pochi genitori, non ci siamo dovuti confrontare con la dura realtà di dover scegliere se passare i primi mesi con nostra figlia o tornare a lavorare”. E ha aggiunto: “Nessuna famiglia dovrebbe trovarsi di fronte a queste decisioni. Nessuna famiglia dovrebbe dover scegliere tra guadagnarsi da vivere e avere la libertà di prendersi cura del proprio figlio”.

Peccato che Lady Markle abbia mandato sulla carta intestata del “Duca e della Duchessa di Sussex”, e firmandosi appunto col suo titolo nobiliare. Ovviamente la moglie di Harry ha riconosciuto di trovarsi oggi in una posizione privilegiata, ma è proprio questo suo status ad aver provocato una reazione da parte del governo americano, che non ha gradito questa ingerenza da parte dei Duchi.

Meghan Markle, il passo falso contro il governo

Se da un lato la battaglia della Markle ha un grande valore sociale, dall’altro la Corona Inglese ha sempre posto dei confini ben precisi con la politica. E questa iniziativa di Meghan non è piaciuta a una parte del governo degli Stati Uniti, tanto da portare il deputato repubblicano dello Stato del Mossouri, Jason Smith, a commentare la vicenda e chiedere che alla coppia vengano revocati i titoli nobiliari.

“L’ultima ingerenza della signora Markle nella politica degli Stati Uniti riaccende nella mia mente la domanda sul perché la Famiglia Reale non abbia semplicemente tolto a lei e al Harry, in modo ufficiale, i loro titoli. In particolare, dal momento che lei insiste nel mandare lettere come questa presentandosi come la Duchessa di Sussex”, ha dichiarato.

Meghan Markle, il futuro in politica

Che Meghan Markle abbia tutte le intenzioni di buttarsi in politica è una indiscrezione che serpeggia da tempo tra gli esperti reali, che sostengono che sia una grande sostenitrice di Joe Biden.

A confermarlo la giornalista e biografa del Principe Harry Angela Levin al Daily Mail, che analizzando il testo della missiva ha identificato un chiaro intento: “La lettera di due pagine di Meghan per fare pressioni sul Congresso perché finanzi il congedo parentale, è ovviamente un altro passo verso il tentativo di trasformarsi in una politica”.

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