Meghan e i funerali del Principe Filippo, perché ora si sta esagerando

Anche i funerali del Principe Filippo sono diventati un pretesto per puntare il dito contro Meghan Markle: una situazione che sta diventando ridicola

Buckingham Palace ha annunciato che il Principe Filippo “è morto serenamente” venerdì 9 aprile all’età di 99 anni. A poco più di una settimana di distanza si sono tenuti i funerali, in forma ristretta, per via delle restrizioni del Covid e anche per volere dello stesso Duca di Edimburgo, che aveva lasciato disposizioni ben precise su ogni minimo particolare del suo ultimo saluto.

Eppure, anche in una circostanza così delicata, la Regina ha dovuto occuparsi dei tabloid e di come rendere meno imbarazzante possibile un momento in cui, invece, avrebbe dovuto concentrarsi solo sul suo dolore e sul raccogliere le forze per dire addio al compagno di una vita (ripercorri gli oltre 70 anni del loro matrimonio).

E questo perché c’è voluto pochissimo prima che la dipartita del consorte di Sua Maestà diventasse in qualche modo collegata alla Megxit: un tipo di racconto talmente prevedibile che sui social network già si era scatenata l’ironia verso i magazine conservatori e il pullulare di news che in qualche modo incolpavano Meghan per l’accaduto.

In circa mezz’ora i commentatori di Fox News hanno iniziato a insinuare una connessione tra la morte di Filippo e l’intervista rilasciata da Meghan e Harry a Oprah: “Alcuni riportano quanto fosse infuriato dopo l’intervista. Stava cercando di riprendersi e ha dovuto fare i conti con tutto questo”, ha detto Brian Kilmeade, aggiungendo che le dichiarazioni dei Duchi di Sussex avevano scatenato uno stress troppo forte da sopportare. Gli fa eco un’altra giornalista della stessa rete che ha bollato le affermazioni sul razzismo a corte come “terribilmente egoiste e distruttive (…), una cosa crudele”.

Anche il Daily Mail e The Herald hanno cavalcato l’onda dell’emotività per il tragico lutto puntando il dito sulla Markle. Una mossa fin troppo semplice e di basso livello, che ottiene l’effetto opposto rispetto a quello sperato. Se l’obiettivo, infatti, era quello di difendere la Regina Elisabetta e la Famiglia Reale nel suo momento di massima vulnerabilità, aggiungere ulteriore pressione addosso non è forse la scelta più giusta.

Nelle ore e nei giorni che hanno preceduto il funerale è apparsa quasi più importante la notizia sulla non partecipazione di Meghan, che essendo al settimo mese di gravidanza era del tutto prevedibile, che non le lacrime del Principe Carlo.

C’è addirittura chi ha scritto che non è volata a Londra perché “non voleva essere al centro dell’attenzione”, che la sua presenza sarebbe stata “imbarazzante” e che “stare vicino alla bara (di Filippo, ndr) avrebbe innescato un paragone tra ciò che si sta seppellendo e ciò che è rimasto”. Insomma, non ci sono andati leggeri neanche stavolta.

Persino la scelta di scrivere di suo pugno un biglietto di addio da lasciare sulla corona di fiori per omaggiare il suo “nonno acquisito” è stata vista di buon grado, quasi come fosse una sorta di “bacio di Giuda” postumo.

Insomma, è evidente che ormai ogni pretesto sia buono per attaccare Meghan, come se fosse la responsabile di ogni cosa possa accadere d’ora in poi alla Famiglia Reale. E attenzione, non è nostra intenzione difenderla a tutti i costi o difendere le sue scelte. Ciò che appare ridicolo è questo accanimento a prescindere per cui qualsiasi sua mossa sia da condannare. Se Meghan si fosse presentata ai funerali di Filippo si sarebbe gridato allo scandalo e alla faccia tosta di voler rubare la scena. Non si è presentata e si è trovato il modo di accusarla comunque.

E in tutta questa storia ci si dimentica del fatto che dietro i racconti, i gossip, gli intrighi (veri o presunti) ci sono comunque delle persone e che fra queste, soprattutto, ce ne sia una, Elisabetta, che deve affrontare il dolore più grande di tutta la sua vita. E mai così sola.

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