Massimilano Allegri, ex giocatore e allenatore di calcio: biografia e curiosità

Massimiliano Allegri è un noto allenatore calcistico, famoso per aver portato diverse squadre alla vittoria dello Scudetto. Ecco le informazioni

Massimiliano Allegri è nato a Livorno l’11 agosto del 1967 e sin dall’infanzia si è appassionato al gioco del calcio. Da giocatore ha vestito le maglie del Pisa, Cagliari, Perugia e Napoli, ma la sua militanza nel Pescara è considerata essere la più importante. Ha concluso la carriera da calciatore con l’Aglianese, vincendo la Serie D e iniziando il percorso da allenatore. Nel 2008 riuscì nell’arduo compito di portare in Serie B il Sassuolo. Sempre nel 2008 vinse la Serie C1 e passò in Serie A ad allenare il Cagliari. Con il club sardo riuscì a raggiungere la salvezza in due stagioni consecutive e vinse la panchina d’oro.

Nel 2010 si trasferì a Milano, dove ebbe modo di allenare il Milan. Con la squadra rossonera vinse uno e scudetto una Supercoppa italiana. A iniziare dal 2014 Massimiliano Allegri fu chiamato a Torino per sostituire Antonio Conte sulla panchina della Juventus. Con la Vecchia Signora il tecnico livornese vinse due scudetti e due Supercoppe italiane nelle annate 2015 e 2016. Inoltre, raggiunse la finale di UEFA Champios League nel 2015 dove perse contro il Barcellona.

Massimiliano Allegri è l’unico allenatore italiano ad aver mai vinto due scudetti e due supercoppe italiane consecutivamente. Le sue squadre giocano sempre a un calcio veloce, dedito al controllo della palla e all’offensiva. A differenza di quanto aveva fatto Antonio Conte, Massimiliano Allegri ha impostato nella Juventus un calcio votato all’attacco. E grazie ai talenti del centrocampo juventino, giocatori dinamici e veloci, è presto riuscito a sbaragliare la concorrenza. Come ha ammesso lo stesso Massimiliano Allegri, non è uno di quei allenatori molto tattici e dediti a un gioco di strategia.

Spesso capita che possa cambiare la formazione all’ultimo secondo, oppure durante un’illuminazione arrivata nella notte fonda. Le sensazioni del mister juventino si rivelano essere spesso esatte, tanto che i cambi eseguiti prima della gara o durante la stessa si rivelano fondamentali. Generalmente, le sue squadre giocano con formazioni molto atipiche per il calcio italiano, come il 4-3-3, il 4-3-2-1 oppure il 4-3-1-2. Allegri fa inoltre molto affidamento su un robusto centrocampo, a cui viene delegato il compito di sostenere il gioco e aiutare sia in fase difensiva che in quella offensiva. Per questo preferisce calciatori muscolari e dinamici, come Vidal o Boateng.

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