Lupita Nyong’o: vita, carriera, curiosità

Nel 2014 ha vinto l'Oscar come miglior attrice non protagonista e l'anno dopo ha recitato nel sequel di Star Wars: ecco chi è Lupita Nyong'o

Nel 2014 la rivista settimanale statunitense People l’ha nominata come la donna più bella al mondo ed effettivamente non ha tutti i torti: è Lupita Amondi Nyong’o, attrice e modella keniota. La sua carriera cinematografica ha visto il susseguirsi di numerosi premi, tra cui, il più importante, l’Oscar.

Lupita Nyong’o nasce a Città del Messico nel 1983 da genitori originari del Kenya, trasferitisi nell’America Settentrionale per via del lavoro di ambasciatore del padre. Pochi anni dopo la sua nascita, lei e la sua famiglia si trasferiscono nuovamente nel Paese di origine che, però, decide di abbandonare da adolescente, ritornando in Messico.

Lupita inizia a mostrare la passione per il mondo del cinema, tanto che si iscrive e si laurea all’Università di Hampshire, nel Massachusetts, in Studi cinematografici e teatrali. A 26 anni realizza il primo documentario di cui lei è regista e ideatrice: In My Genes (Nei Miei Geni), che le permette di iniziare a collezionare consensi positivi nel campo da lei amato. Il suo primo lavoro, infatti, che tratta il tema della discriminazione degli albini in Kenya, vince, nel 2009, il premio come miglior documentario al Five College Student Film Festival e viene anche scelto per il New York African Film Festival.

Quattro anni dopo, nel 2013, partecipa alle riprese di 12 anni schiavo, diretto da Steve McQueen. Il film riscuote un enorme successo e a Lupita Nyong’o viene assegnato l’Oscar per la migliore attrice non protagonista. Inoltre, la sua performance le fa ricevere anche il Critics’ Choice Movie Award, assegnato ogni anno dalla Broadcast Film Critics Association, lo Screen Actors Guild Awards e la nomination sia per i Golden Globe che per i Bafta.

Nel 2014 presta la sua voce al film Disney Il libro della giungla, che uscirà in Italia ad aprile 2016, nel quale interpreta la madre adottiva di Mowgli, la lupa Raksha. Nelle sale cinematografiche, infine, è stata vista nelle vesti del pirata spaziale Maz Kanata nel tanto atteso Star Wars: Il risveglio della Forza, uscito nel 2015. Qui si è dovuta cimentare con la tecnica del motion capture, che permette, tramite l’utilizzo del computer e di numerose telecamere poste su tutto il corpo, di creare immagini di personaggi virtuali che riproducono i movimenti eseguiti dall’attore.

Dopo lo scandalo che ha sconvolto Hollywood e le indagini sugli abusi di Weinstein nei confronti di molte attrici. Lupita Nyong’o ha svelato di aver subito delle avance dal produttore e di averlo rifiutato. “Ora che ne stiamo parlando – ha detto l’attrice -, facciamo in modo che non ci sia più silenzio su cose del genere, facciamo sì che questo tipo di comportamento non meriti una seconda chance. Io parlo per contribuire alla fine della cospirazione del silenzio”.

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