La Virginia Raggi “privata”: biografia e vita privata

Virginia Raggi, la neoeletta sindaca pentastellata della Capitale, si appresta ad insediarsi in Campidoglio: vita professionale e privata tra consenso e polemiche

Trentasette anni, avvocatessa, splendido sorriso rassicurante ma autorevole, Virginia Raggi, la neo eletta sindaca di Roma, ha saputo conquistare, nel giro di pochi mesi, il consenso di ex elettori di entrambi gli schieramenti e anche di qualche vip, permettendo così ai Cinque Stelle di conquistare il Monte Capitolino, uno dei più grandi traguardi raggiunti finora dal Movimento. Ma chi è la donna sulle cui spalle gravano le pesanti aspettative dei romani?

Virginia Raggi svolge la professione di avvocato nel campo del diritto d’autore e di proprietà intellettuale, concentrandosi in particolare sul diritto informatico, nel quale conta diverse pubblicazioni, tanto da meritarsi la nomina di Cultore della materia presso l’Università degli Studi di Roma “Foro Italico” nel 2007. Aderendo al Movimento nel 2011, ha portato nell’attività politica la sua esperienza di referente nei Gruppi di Acquisto Solidale, promuovendo la nascita di diversi progetti (dalla raccolta degli olii esausti alla costruzione di compostiere) e incentivando la cooperazione con associazioni già attive sul territorio, nella direzione della sostenibilità ambientale e sociale. A partire dal 2013 è stata consigliera comunale dedicandosi, in particolare, ai temi della scuola e dell’ambiente.

Della sua vita privata si sa che è mamma di un bambino di sette anni, di nome Matteo, avuto con il marito Andrea Severini, regista radiofonico dal quale si è però separata due anni fa. Attivo anche lui nel Movimento, quest’ultimo si è reso protagonista di un simpatico siparietto social, pubblicando sul proprio blog, subito dopo lo spoglio, una lettera destinata alla moglie: frasi dolcissime e dense di emozione, come “I tuoi occhi parlano”, “Non smetterò mai di ringraziarti”, parole che dai commentatori feroci della rete sono state giudicate melense e infantili.

Ma i grillini sono abituati ad essere circondati da scetticismo e critiche come quelle, ben più gravi che erano piovute su Virgina Raggi durante il periodo in cui si caldeggiava la sua candidatura a sindaco della Capitale: era stata, infatti, accusata di aver omesso di inserire nel suo curriculum una collaborazione con lo studio di Previti, fedelissimo di Berlusconi. La risposta non si fece attendere e la Raggi ammise di aver svolto i tre anni di pratica forense presso lo studio Previti solo perchè era quello con il quale collaborava il suo professore di diritto dell’informatica, che le aveva offerto di lavorare per lui, e di non aver inserito la collaborazione nel cv perchè questa non si era protratta oltre gli anni del tirocinio.
La risposta ha evidentemente convinto gli elettori romani che si augurano di aver eletto un sindaco capace di far dimenticare questi ultimi anni non proprio felici per la città.

La Virginia Raggi “privata”: biografia e vita privata