Kate Middleton, le parole che non può dire

Far parte della Royal Family vuol dire anche rispettare rigide regole: alcune parole, per esempio, sono ritenute inopportune per i membri della Corona

Vivere tra le mura di Buckingham Palace non è facile e questo Kate Middleton lo sa bene. Da quando la Duchessa di Cambridge è entrata a far parte della Famiglia Reale, è sempre stata ammirata tanto per la sua grazia e per la sua innata eleganza quanto per la sua pazienza.

Una pazienza che deve essere la virtù di ogni donna che si unisce alla Royal Family, dato che entrare a Corte significa essere sottoposte a regole piuttosto rigide. E se, per esempio, una Meghan Markle giocava in attacco, la bella Kate gioca invece in difesa, seguendo il protocollo e osservando persino le stringenti regole di linguaggio.

Si, perché esistono anche delle regole riguardanti parole ed espressioni impronunciabili per la Duchessa di Cambridge, nonostante si tratti di termini davvero molto comuni. A spiegarlo è stata la giornalista Kaisha Langton, reporter di una delle più influenti testate giornalistiche inglesi, l’Express.

La giornalista avrebbe fonti attendibili a Corte che le avrebbero rivelato che, a parte sporadiche eccezioni in cui Kate si trova a infrangere le regole, la Duchessa farebbe di tutto per evitare magre figure, e questo include il non dire mai, in nessun contesto, un elenco di parole ritenute inopportune per i membri della Famiglia Reale Britannica.

Per esempio, è considerato ineducato il fatto che Kate pronunci la parola portion in relazione ai pasti: il termine portion infatti, indica una quantità di cibo che si sceglie da soli mentre per etichetta ci si aspetta che alla Duchessa vengano serviti pasti già misurati, i cosiddetti serving portion o helping size.

Se questo può essere giustificabile da una lunga tradizione nobiliare, un po’ meno comprensibile è il fatto che Kate, mamma di tre figli, non possa pronunciare le parole mum e dad, ovvero mamma e papà, quando si riferisce ai suoi genitori. Queste due parole sono ritenute, infatti, troppo borghesi: se vuole riferirsi teneramente ai suoi genitori può usare i termini mummy o daddy [una sorta di mami e papi, n.d.r.], com’è d’uso nelle upper class inglesi.

Anche il termine pardon è assolutamente proibito: tra i membri delle classi di un certo livello si deve usare semplicemente il termine sorry, da interpretare come un “chiedo venia”. Ancora, è vietatissima la parola toilette: Kate può indicare il suo bisogno di andare al bagno parlando di powder room, che corrisponde più o meno al nostro vetusto “vado a incipriarmi il naso”.

Poi, Kate Middleton non può usare la parola “profumo”, ma deve invece parlare di “essenze”, in modo da risultare più elegante. Bandito anche il termine posh, considerato quasi alla stregua dello slang: meglio usare il termine smart, che nell’alta borghesia è inteso come “pieno di stile”.

Insomma, è dura la vita della Duchessa: anche il suo vocabolario passa sotto l’occhio attento dello staff che la affianca tutto il giorno. L’unica cosa che si può sperare è che, nel suo privato, Kate abbia un po’ di respiro e che sia libera, almeno, di chiamare Willy il suo William, come faceva all’Università, prima che la loro relazione diventasse di pubblico dominio.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Kate Middleton, le parole che non può dire