Ingrid Bergman, attrice: biografia e curiosità

Ingrid Bergman è stata un'attrice svedese di fama internazionale. Viene ricordata soprattutto per opere come Casablanca, Anastasia e Notorius

L’attrice Ingrid Bergman, conosciuta per la sua bellezza naturalmente luminosa, nasce il 29 agosto 1915, a Stoccolma, Svezia. Nei suoi primi anni di vita, perde sia la madre che il padre e viene affidata alle cure di uno zio. Dopo aver frequentato una scuola privata, nei primi anni 1930 si iscrive alla scuola del Royal Dramatic Theater di Stoccolma. Frequenta, però, solo un anno di corsi e si dedica presto alla sua carriera professionale. Nel 1934, fa il suo debutto cinematografico nel film “Monkbrogreven” e poi ottiene una parte nel dramma romantico “Intermezzo” (1936).

L’anno successivo, Ingrid Bergman sposa il medico svedese Petter Lindstrom, dal quale avrà una figlia Friedel Pia. Il successo di “Intermezzo” la porta negli Stati Uniti d’America, prima a Broadway e poi a Hollywood. Recita, tra le altre cose, la parte di un governante devota ne “La famiglia Stoddard” (1941) e della moglie fedele in “Rage in Heaven” (1941). Nel 1942, la Bergman ottiene il ruolo della vita: Ilsa Lund, la donna contesa da due uomini (Humphrey Bogart e Paul Henreid) in “Casablanca“. Con il successo di questo capolavoro, diventa rapidamente una vera e propria star cinematografica.

Ottiene il ruolo di co-protagonista, con Gary Cooper, nel film di Ernest Hemingway “Per chi suona la campana” (1943). Con “Gaslight” (1944), l’attrice guadagna, poi, ampi consensi e vince il suo primo Oscar. Lavora quindi con Alfred Hitchcock, recitando in due dei suoi thriller: “Spellbound” (1945) con Gregory Peck e “Notorious” (1946) con Cary Grant. Volendo diversificare il suo lavoro, Ingrid Bergman calca nel contempo anche il palco di Broadway. All’inizio degli anni ’50 arriva l’incontro che le cambia la vita, Roberto Rossellini. Entrambi sposati, si innamorano e lei rimane incinta.

È uno scandalo. Dopo il divorzio, Ingrid Bergman sposa il regista, ma il danno alla sua carriera era già fatto. I film della coppia sono deludenti e vengono accolti con ostracismo. La coppia ha tre figli, Roberto, Isabella e Isotta, ma divorzia nel 1956. Nello stesso anno, però, fa il suo ritorno trionfale ad Hollywood con il film “Anastasia“, grazie al quale vince il secondo Oscar. Nel 1974, Bergman viene premiata con un altro Academy Award per il suo ruolo in “Assassinio sull’Orient Express”. Nel 1982, chiude la carriera recitando il leggendario ruolo della leader israeliana Golda Meir nel film televisivo “Golda”. L’attrice muore nel 1982, a 67 anni, per un cancro al seno.

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