Se indossi gli occhiali, sei più intelligente e onesto: lo dice la scienza

Uno studio dell'Università di Edimburgo ha evidenziato come occhiali e intelligenza siano geneticamente correlati. Sarà davvero così?

Finalmente è stato dimostrato dalla scienza che il binomio “occhiali – intelligenza” non è un luogo comune.
Secondo un recente studio effettuato dall’Università di Edimburgo, le persone geneticamente predisposte a difetti della vista, sono quelle dotate di una grande mente.

La ricerca britannica si è focalizzata su una vasta fetta di popolazione, analizzando 300 mila tra giovani, adulti ed anziani, donne ed uomini,riportando, poi, i risultati ottenuti alla UK Biobank. L’analisi è partita da uno studio del DNA dei soggetti osservati, per poi concentrarsi su un test attitudinale sottopostogli per misurare le loro capacità cognitive.

Lo studio vorrebbe cerca di rilevare una corrispondenza genetica tra la mancanza di vista e lo sviluppo di un’elevata capacità cognitiva, ma questa, è stato già ampiamente dimostrato, dipende in modo solamente relativo dal DNA.
Quindi, quello che si può evincere dalla ricerca è più un ragionamento incentrato sul meccanismo di causa-effetto piuttosto che andarsi ad incentrare su una radice comune.

Infatti, spesso e volentieri il calo della vista è dovuto all’eccessivo sfruttamento dei propri organi visivi. Che sia per leggere, studiare o svolgere lavori di alta precisione, alcune persone sono portate a perdere dei gradi a causa del loro stile di vita, che gli impone di passare gli anni davanti, magari, allo schermo di un pc.

In questo caso, piuttosto che corrispondenza genetica, verrebbe da dire che si può rilevare una corrispondenza attitudinale: gli occhiali si dimostrano necessari nel momento in cui si svolge, per un periodo costante, un attività che li mette sotto forte sforzo.

In questo momento, però, entra in gioco il fattore cognitivo: determinati lavori che richiedono il sacrificio di una vista normale sono soggetti a concorsi, test di ingresso o, semplicemente, necessitano di requisiti cognitivi minimi indispensabili per potervi avere accesso.

Oltre al fattore genetico, come già ampiamente studiato dall’Università di Edimburgo, l’uso degli occhiali potrebbe anche dipendere, semplicemente, dallo stile di vita e dalle capacità cognitive richieste per aver accesso a questo.

La verità, come sempre, potrebbe stare nel mezzo, e entrambi i fattori potrebbero risultare determinanti per consolidare il binomio intelligenza-occhiali. L’unica certezza è la direzione verso cui si sta muovendo la nostra società. Per cui, amici quattrocchi, non preoccupatevi: nerd is the new sexy.

Se indossi gli occhiali, sei più intelligente e onesto: lo dice la&nb...