Il bibliotecario di Timbuctù che ha salvato migliaia di libri dai jihadisti

I libri scampati alla furia dei jihadisti sono migliaia. Questo grazie ad un coraggioso bibliotecario di Timbuctù. Scopriamo meglio questa affascinante storia

Libri tolti ai jihadisti e messi in salvo grazie al coraggioso intervento di Abdel Kader Haidara, bibliotecario di Timbuctù. Questa storia ha inizio nel 2012, quando Abdel torna da un viaggio di lavoro all’estero e scopre che la capitale del Mali è stata occupata dai terroristi affiliati ad Al Qaeda. Il bibliotecario e restauratore di libri, ha salvato migliaia di volumi e manoscritti antichi dalla distruzione certa, evitando così che si compisse la cosiddetta “pulizia culturale” inneggiata dagli estremisti islamici. Un vero atto di coraggio il suo.

Questa storia è emersa solo oggi, a distanza di quattro anni, ed è stata raccontata dal quotidiano americano Wall Street Journal. Abdel in questo periodo è riuscito a salvare migliaia di libri dai jihadisti, anche grazie all’aiuto ricevuto da un centinaio di persone, portandoli via dalle biblioteche e dai musei e nascondendoli nelle case di privati cittadini, celati all’interno di casse e bidoni. Tale operazione di salvataggio è durata ben otto mesi, compiuta interamente all’insaputa dei terroristi islamici. Va sottolineato che tutti i personaggi coinvolti erano pienamente coscienti di quanto un eventuale fallimento li avrebbe condotti incontro a morte certa.

Timbuctù è stata liberata dagli invasori nel 2013, grazie all’intervento dell’esercito francese. Secondo una stima, sono circa 4 mila i libri che i jihadisti hanno distrutto durante il periodo di occupazione della capitale maliana, su un patrimonio complessivo di oltre 400 mila volumi e manoscritti antichi. Una cosa però è certa: senza il coraggioso intervento di Abdel Kader Haidara le perdite sarebbero state molto più numerose, come dimostra la furia distruttiva dei jihadisti, particolarmente nota in molti paesi africani dove questi hanno instaurato il loro potere.

Un esempio lampante di quanto appena detto sono le antiche rovine romane della città siriana di Palmira, rase completamente al suolo. Migliaia di anni di storia andati letteralmente in fumo in pochi secondi. Risale invece a pochi giorni fa la notizia che jihadisti del sedicente Stato Islamico hanno dato alle fiamme tantissimi libri cristiani in uso nelle scuole di Mosul per l’istruzione religiosa degli alunni cristiani, prima che la città irachena cadesse nelle mani dei terroristi.

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