I viaggi del futuro, in alberghi smontabili con aerei supersonici

Città da raggiungere con aerei super attrezzati, in hotel simili a basi spaziali che cambiano in base all'umore

Lasciate perdere i quindici giorni al mare o il week end romantico in una città d’arte. Tutta roba d’altri tempi. Le vacanze del futuro porteranno in lidi lontani, saranno fatte su misura e, cosa che non guasta, alla portata di tutti. Una nuova generazione di aerei supersonici ci farà trascorrere un fine settimana a NewYork per pochi euro. Gli alberghi saranno mobili e dalle forme spaziali. O almeno queste sono le previsioni sull’avvenire del mercato mondiale del turismo annunciate al Future Holiday Forum di Londra.

Nel rapporto pubblicato per l’occasione, un gruppo di esperti ha parlato delle sfide che dovrà affrontare il turismo nei prossimi 25 anni, ma anche delle innovazioni che permetteranno di creare delle vacanze tagliate per le esigenze di ciascuno. Secondo le previsioni di architetti, sociologi, e giornalisti, le novità saranno molte. A cominciare dalla Cina che diventerà la Mecca del turismo con il più alto numero di visitatori al mondo. Mentre alcune nazioni come il Turkmenistan – che oggi pochi sarebbero capaci di indicare con precisione su un atlante – diventeranno meta preferita di coloro che apprezzano viaggiare in zone poco trafficate dall’industria di massa.

Prima di partire per qualsiasi destinazione, converrà controllare sempre il sito della Farnesina, per affrontare vacanze sicure.

Ma parlare di turismo del futuro vuol dire parlare di tecnologia. Nell’arco di un paio di decenni gli hotel assomiglieranno più a quelle base spaziali dei film di fantascienza che ai vari edifici più o meno lussuosi che siamo abituati a vedere. I viaggiatori saranno accolti in capsule allungate posate su cinque “zampe” e sormontate da un’antenna. L’impatto sul territorio sarà minimo e i vacanzieri vi giungeranno via elicottero dall’aeroporto più vicino. Naturalmente il singolare edificio produrrà l’energia di cui ha bisogno e riciclerà i propri rifiuti.

L’iniezione di tecnologia raggiungerà l’interno della struttura: le camere saranno modulabili e l’arredamento potrà trasformarsi in funzione dell’umore e del budget dei suoi occupanti. Inutile dire che le abitazioni saranno fornite delle ultime diavolerie informatiche che faranno sembrare gli apparecchi elettronici che oggi noi consideriamo ultramoderni, reperti da prima rivoluzione industriale. L’hotel del futuro non sarà una struttura fissa. Dopo dieci o quindici anni potrà essere smontato e rimontato a un’altra latitudine secondo le richieste del mercato.

Ma il futuro potrà riservare curiose sorprese: per fare fronte all’obesità crescente della popolazione alcune compagnie aeree stanno già pensando di rivedere l’arredamento interno degli aeromobili per far viaggiare più comodamente passeggeri oversize.

I viaggi del futuro, in alberghi smontabili con aerei supersonici