I tatuaggi fluorescenti sono cancerogeni e creano problemi di salute?

Dall'America arrivano i tatuaggi fluorescenti che dividono il mondo dei tatuatori mentre la commissione medica non si è ancora espressa

La nuova tendenza fra i tatuaggi arriva dall’America e questa volta è davvero singolare: si tratta dei tatuaggi fluorescenti. Al contrario però di come capita spesso, questa volta la tendenza non arriva dalle celebrità che con le loro trovate eccentriche fanno notizia, bensì è stato il popolo della notte (i famosi raver) che hanno lanciato una novità per alcuni bizzarra. Si tratta di nuova moda in rapida espansione, ma cerchiamo di capire meglio cosa sono e soprattutto se possono essere dannosi per la salute.

I tatuaggi fluorescenti a differenza dei loro “parenti” più conosciuti usano, al posto dell’inchiostro, una sostanza fluorescente che diventa visibile quando viene sottoposta alla luce di una lampada UV. Questo permette al tatuaggio di “nascondersi” di giorno (in genere è visibile solo la cicatrice), per poi scoprire tutti i loro effetti durante la notte con la presenza di lampade ad ultravioletti. Ecco perché sarà molto difficile vederli in contesti diversi dalle discoteche o dei rave.

Le persone più creative hanno scelto di integrare i tatuaggi con il classico inchiostro, magari ritoccando quelli che già avevano, con questo nuovo tipo di decorazioni. Il risultato è sorprendente e, se durante il giorno chi osserva vede solo un semplice tatuaggio, di notte vengono mostrati tutti quei dettagli luminosi che creano un disegno sicuramente molto particolare. Inoltre, questa nuova moda potrebbe essere la soluzione per tutte quelle persone appassionate di tatuaggi ma, si trovano a dover rinunciare ad esempio per un posto di lavoro che non li ammette, grazie all’inchiostro fluorescente queste persone possono avere una doppia pelle.

Arriviamo però alla domanda più importante: i tatuaggi fluorescenti sono cancerogeni? Bisogna dire che la comunità medica non si è ancora espressa in merito e gli effetti, soprattutto nel lungo periodo, sono ancora sconosciuti. Inoltre la Food & Drug administration non ha ancora approvato questo tipo di inchiostro, quindi, chiunque sta cercando delle risposte concrete dovrà aspettare. Intanto il mondo dei tatuatori è nettamente diviso fra chi è a favore (alcuni addirittura si stanno specializzando in questa pratica) e chi invece condanna apertamente il loro utilizzo.

In ogni caso, i tatuaggi fluorescenti vengono fatti con un inchiostro che è decisamente più denso del tradizionale e più difficile da lavorare, al punto tale che non tutti i tatuatori sono in grado di farli. Questo li rende più costosi e, nonostante in Italia non siano ancora molto diffusi, l’allarme arriva anche dal fatto che la pelle con il tempo potrebbe assorbire il tatuaggio, e quindi, creare delle complicazioni dal punto di vista della salute. Insomma se proprio volete seguire questa nuova moda, il consiglio è di affidarvi quantomeno ad un professionista.

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