Harry, il piano del Palazzo per “umiliarlo pubblicamente”

Il Palazzo rifiuta la corona di Harry per il Remembrance Day e avrebbe reso pubblica la notizia per umiliarlo. L'accusa dell'esperto Omid Scobie

Il Principe Harry sarebbe stato al centro di un piano orchestrato dal Palazzo, a cui la Regina Elisabetta però era estranea – per umiliarlo pubblicamente. Ne è convinto Omid Scobie, esperto in questioni reali e co-autore della biografia a favore dei Sussex, Finding Freedom.

Tutto sarebbe nato dal desiderio di Harry di far deporre una corona di fiori a suo nome durante la cerimonia del Remembrance Day cui tradizionalmente partecipa la Regina coi membri senior della Corte, Carlo e Camilla, Kate Middleton e William, la Contessa del Wessex. Un rito che si svolge al cenotafio in memoria dei soldati caduti, cui Harry è molto legato e che da sempre lo vede presente.

Quest’anno il Principe non ha potuto parteciparvi, anche in considerazione delle difficoltà di tornare in Gran Bretagna a causa della pandemia. Dalla scorsa primavera infatti Harry, Meghan Markle e il figlio Archie vivono a Los Angeles. La ghirlanda di fiori a suo nome sarebbe stata un segno della sua presenza. Ma il Palazzo ha rifiutato la richiesta del figlio di Carlo che secondo indiscrezioni è rimasto molto deluso. Harry e Meghan hanno comunque voluto omaggiare i militari morti in guerra con una cerimonia personale al cimitero militare di Los Angeles.

Buckingham Palace ha giustificato il rifiuto sostenendo che Harry non è più un membro attivo della Famiglia Reale e dunque non rappresenta più la Regina. Ma stando a Omid Scobie, dietro ci sarebbe un piano deliberato per umiliare pubblicamente Harry.

Il commentatore reale in un tweet infatti sostiene che il Palazzo abbiamo voluto far trapelare la notizia per sminuire il Principe e quasi “farlo vergognare” delle sue scelte. “Rifiutano la richiesta di Harry di deporre la corona e sentono il bisogno di farcelo sapere. Perché? Per farci sapere che non è il benvenuto? Per umiliarlo? Questo è particolarmente crudele”: tuona su Twitter Scobie.

A proposito del Remembrance Day, Harry disse: “Per me è un momento di rispetto e di speranza. Rispetto per coloro che sono venuti prima di noi e speranza in un mondo più sicuro”. E ha proseguito: “Ricordare è un atto d’onore. È così che preserviamo l’eredità di intere generazioni e dimostriamo la nostra gratitudine per i sacrifici che hanno fatto per permetterci di vivere la vita che oggi viviamo”.

Omid, che ha lavorato con Harry e Meghan per diversi anni, è tornato sull’argomento anche nei suoi podcast, definendo la decisione del Palazzo “controversa”, tenendo conto che il Principe ha prestato servizio militare per 10 anni, è diventato Capitano, è stato due volte in missione in Afghanistan. “Vedergli negato l’onore di deporre la sua corona, ma ha messo a disagio”, prosegue l’esperto che poi si è rivolto a Sua Maestà. “Avrebbe potuto modificare le regole. Dopo che i membri della Famiglia Reale e del governo britannico depongono le loro corone, vengono presentate quelle delle associazioni ed enti benefici a sostegno dei militari. Harry è da considerare uno di loro”.

Scobie insiste però sul fatto che a sconcertarlo maggiormente sia stata la decisione da parte di qualcuno a Palazzo di rendere pubblica la notizia del rifiuto, un’informazione che – a detta di Omid – era del tutto personale e irrilevante per l’opinione pubblica.

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