Fabio Quagliarella, calciatore: biografia e curiosità

Chi è Fabio Quagliarella? Scopriamo insieme tutto ciò che riguarda la vita e le curiosità di questo famosissimo calciatore noto per i suoi risultati sportivi.

Fabio Quagliarella è un calciatore italiano impegnato come attaccante nella squadra del Sampdoria e noto principalmente per le sue gesta sportive all’interno del campionato italiano e all’interno della nazionale. Indossa la maglia con il numero 27 per commemorare Niccolò Galli, un compagno che militava insieme a lui nelle nazionali giovanile, deceduto a causa di un incidente stradale durante l’anno 2001. Come detto precedentemente il suo ruolo principale è l’attaccante, facendo i compiti di prima o seconda punta a seconda delle esigenze, ma durante la sua carriera, gli si è dato modo di giocare come attaccante esterno o come trequartista. È noto a tutti che il suo tiro sia estremamente potente e preciso e che tra le sue tecniche meglio riuscite vi siano la rovesciata e la testata. Nasce nel comune di Castellammare di Stabia il 31 gennaio dell’anno 1983 e fin da piccolo ha modo di giocare a calcio, crescendo all’interno della squadra giovanile del Torino. L’esordio all’interno del mondo del pallone si avrà solamente il 14 maggio dell’anno 2000, in quel giorno il Torino era in serie A e Fabro Quagliarella esordiva nella massima serie, riuscendo a vincere la partita giocata contro la squadra Piacenza. Ma nonostante il suo esordio non gli viene dato modo di giocare molto e allora il Torino decide di mandarlo a militare nella squadra Florentia Viola, che in quel periodo giocava nel campionato di C2. Questi saranno anni in cui passerà in diverse squadre, infatti nel 2003 andrà a giocare al Chieti, nel campionato di C1 e alla fine torna nel Torino, in modo da poter giocare con la prima squadra e aiutarla a salire in serie A un’altra volta.

Dopo il fallimento del Torino e l’entrata nella squadra dell’Ascoli, finisce il campionato con la suddetta squadra, per poi essere ceduto alla Sampdoria in cambio di alcune metà di cartellini di giocatori molto importanti. Il suo esordio all’interno della squadra genovese sarà sulla panchina, non riuscendo a trovare un posto in campo come titolare, ma al massimo come riserva. Solamente dopo un po’ di tempo, a causa dei problemi fisici di Fabio Bazzanti e la squalifica ottenuta da Francesco Flachi per scommesse sportive, gli danno la possibilità di poter giocare come titolare nella squadra riuscendo a segnare numerosi gol in diverse partite, come contro l’Atlanta, la Regina e il Chievo. Dopo la stagione di grande successo con la Sampdoria il 2007 lo vedrà trasferito all’Udinese, che presentò un’offerta migliore per ottenere la proprietà del giocatore, offrendo più di 7,3 milioni di euro contro i 6,5 dati dalla Sampdoria. Così per due stagioni calcistiche avrà modo di giocare all’interno dell’Udinese, militando insieme a Di Natale e segnando 12 reti. I risultati raggiunti con questa squadra sono tanti, come i quarti di finale di coppa Uefa. Il primo giugno dell’anno 2009 il suo cartellino verrà acquistato dal Napoli, con cui avrà modo di firmare un contratto della durata di 5 anni e riuscendo a garantirsi un compenso per stagione di 1,8 milioni di euro e vari bonus in caso il suo rendimento sia buono; diventando il giocatore meglio pagato dell’intero campionato riesce a fare una stagione di grande successo, segnando numerose volte.

Il 27 agosto, dopo un anno dall’entrata nella squadra napoletana, verrà ceduto in prestito alla Juventus per la cifra di 4,5 milioni di euro. Tale fatto non venne accolto nel migliori dei modi dai tifosi del Napoli, che definirono Fabio Quagliarella alla stregua di un traditore. Inoltre non avrebbe potuto giocare in competizioni diverse da quelle italiane perché aveva già giocato una partita di Europa League con il Napoli, quindi rendendogli impossibile la partecipazione con la Juventus. Il suo esordio in campo con la maglia bianco nera avverrà il 27 agosto 2010, ma segnerà solamente la domenica dopo proprio con la Sampdoria, una sua vecchia squadra. La stagione procede nel migliori dei modi fino a che il 6 gennaio dell’anno 2011, durante la partita Juventus contro Parma, subisce un infortunio ed è costretto a stare fermo per 6 mesi. Nel 2011 viene acquistato totalmente dalla Juventus riuscendo a giocare diversi campionati con la squadra appena citata e ottenendo diversi risultati. Dopo anni di militanza nella squadra juventina, verrà acquistato dalla sua prima squadra, ossia il Torino, per una somma di denaro ammontante a 3,5 milioni di euro, che dovevano essere necessariamente pagati entro 3 anni dall’acquisto. Il suo ritorno nella squadra con maglia granata avviene dopo quasi 9 anni, riuscendo a firmare un contratto della durata di 3 anni.

Il primo febbraio 2016 viene nuovamente prestato alla Sampdoria riuscendo a giocare in maniera ottimale contro le numerose squadre del campionato, rinnovando il suo impegno con la squadra genovese fino all’anno 2019. Per quanto riguarda il suo impegno all’interno della nazionale si può dire che nel settore giovanile, l’allenatore Roberto Donadoni gli diede fiducia convocandolo a soli 24 anni, facendolo esordire nella partita per le qualificazioni agli Europei contro la Scozia, che verrà vinta dalla nazionale italiana con 2 gol. Invece, il suo esordio nella nazionale grande, avverrà solamente durante gli Europei del 2008, quando gli verrà chiesto di sostituire il calciatore Del Piero durante la partita contro la Romania. Parteciperà anche al mondiale in Sudafrica nel 2010 segnando un gol. Le sue ultime convocazioni risalgono a quelle fatte da Conte nel settembre del 2014 e ottobre 2015.

Fabio Quagliarella, calciatore: biografia e curiosità
Fabio Quagliarella, calciatore: biografia e curiosità