Diario mon amour: perché non è roba (solo) da adolescenti

Impegni professionali e personali, obiettivi da raggiungere, desideri da realizzare: ecco perché tenere un diario fa bene alla salute, a qualsiasi età

Scrivere un diario, nel nostro immaginario, potrebbe sembrare un esercizio adolescenziale. Esordire con il classico “Caro diario” e poi iniziare a parlare di sentimenti, pulsioni e delusioni, scavando nei meandri più profondi di noi stesse…

In realtà tenere aggiornato un diario in età adulta può avere valenze molto utili e concrete e rappresentare un modo perfetto per ri-centrarci su noi stesse. Oltre ad essere una pratica diventata davvero cool e di tendenza, nonostante sembri in contraddizione con la nostra epoca social in cui tutto pare condivisibile.

Il diario è il mezzo perfetto per affrontare la routine, pianificare i nostri impegni quotidiani, esercitare la nostra creatività, fissando impegni  e appuntando obiettivi da raggiungere, desideri da realizzare, viaggi da fare, libri da leggere… Una pratica che produce ripercussioni positive sia sulla nostra psiche che sul nostro fisico.

James Pennebaker, psicologo ed esperto nel campo della scrittura espressiva, ha dimostrato che aggiornare un diario diminuisce i rischi di ansia e depressione, migliora il ritmo sonno-veglia, sviluppa la socialità e rafforza i Linfociti T, cellule fondamentali per il nostro sistema immunitario.

Il diario può essere “tematico” e riguardare argomenti di qualsiasi natura, ma la sua caratteristica peculiare è la connotazione personale dei contenuti che vi vengono riposti. Più siamo asettiche nella scrittura, meno il diario raggiungerà i suoi obiettivi, che sono essenzialmente tre: imparare ciò che scriviamo (un’idea volatile viene fissata nella nostra mente dopo che l’abbiamo messa per iscritto), controllare le nostre azioni (ripassare ciò che abbiamo fatto è utilissimo per correggere i nostri errori) e raggiungere i nostri obiettivi (perché sono fissati in maniera chiara e incontestabile).

Nel caso, ad esempio, di un diario alimentare può essere utile tenere memoria di tutto ciò che mangiamo nel corso della giornata. Riusciremo a capire quanto siamo rigorose nel rispettare una determinata dieta, individuare eventuali problemi legati alla digestione dei cibi e tarare i nostri comportamenti alimentari di conseguenza.

Ma come iniziare un diario? Se non sappiamo da dove cominciare, per pigrizia o scarsa creatività, possiamo utilizzare un modello di Bullet Journal. Ne esistono tantissimi, sia in formato di agenda cartacea che come app per smartphone. Scegliendone uno potrete “monitorare il passato, organizzare il presente e pianificare il futuro”: questo lo slogan ideato da Ryder Carroll, inventore di questo tipo di diario all’avanguardia, flessibile ed estremamente personalizzabile, che con l’utilizzo di simboli, griglie, colori e schemi ci permetterà di programmare perfettamente la nostra giornata evidenziando gli impegni irrinunciabili per la nostra attività lavorativa, la relazione con il partner, il divertimento e i nostri interessi.

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