Diana Del Bufalo: “A trent’anni so esattamente quello che voglio”

Il 20 aprile esce on demand "7 ore per farti innamorare". Nel film lei è Giorgia, una donna dominante, cinica, "un po' stronza". Una donna che non le somiglia per niente

La chiacchierata con Diana è stata piacevolissima. Abbiamo parlato di quello che sta succedendo al mondo e alle persone, di amore e di seduzione, di amicizia e di uomini. E abbiamo parlato di “7 ore per farti innamorare“, la commedia d’esordio alla regia di Giampaolo Morelli, che – con i cinema chiusi – sarà lanciato direttamente on demand – il 20 aprile – su Sky Primafila Premiere, ChiliTv, Infinity, Rakuten TV e TimVision.

Raccontaci la tua quarantena. Dove sei, come la stai vivendo?
Io sono molto fortunata perché vivo a Roma ma in campagna. In un posto che prima per tutti era scomodo, lontano dal centro. Adesso invece vorrebbero venire tutti a casa mia per passare la loro quarantena qui. Vivo nel verde, con i miei gatti e i miei cani.

C’è qualcosa che ti manca?
A me piace moltissimo andare a cena fuori, riunire i miei amici, sapere che loro si divertono, che stanno bene. Non sono per le uscite a tutti i costi. Amo viaggiare, ma lo faccio una volta all’anno.

Ne usciremo migliori da tutto questo o semplicemente diversi?
Credo che quando si ritornerà alle abitudini e ai ritmi che la società ci impone, certe cose saranno uguali a prima. Saremo spinti dalla solita voglia di denaro, di avere sempre di più. Per le persone più sensibili però qualcosa è cambiato: hanno imparato a guardarsi dentro, a pensare a come sono fatte veramente. Stando molto in casa, spesso da soli, hanno capito che scappavano da alcuni problemi per non affrontarli.

Parliamo di “7 ore per farti innamorare”. Una commedia romanticissima, una Napoli meravigliosa e piena di sole. Un’ora e mezza a tu per tu con i sentimenti. Un bel gruppo di lavoro?
Giampaolo Morelli è stato molto bravo. Era la sua opera prima da regista eppure è riuscito a mantenere calma e tranquillità sul set. Giampaolo è il regista che sogno, un regista che ti guida ma lascia anche gli attori liberi di esprimersi. E poi Napoli… è stupenda. Adoro i napoletani, sono sfacciati. I ragazzi si avvicinano per dirti “Marò, comm si bell” e ti invitano a cena. Non hanno timore di essere rifiutati. È questo che dovrebbero fare tutti gli uomini. Gli uomini con le palle fanno così. E i napoletani ce le hanno. Basta con le donne che devono fare il primo passo!

Parliamo del tuo personaggio, Giorgia, l’ex da riconquistare. Molto dominante, capricciosa…
Un po’ stronza diciamo

Ecco, l’hai detto tu. Come si sta nei panni di una donna così?
In adolescenza sono stata così anche io a volte. Non ho tradito eh, non ho mai tradito in vita mia. Però a un certo punto è capitato che pur stando bene con un ragazzo cominciassi ad assumere un atteggiamento distaccato. E se questo ragazzo non si dava per vinto mi trovavo a essere quasi cattiva. Giorgia però non è un’adolescente, ha esperienza. Per un’attrice vestire i panni di una stronza però è affascinante, si può sperimentare.

La Diana di oggi quanto ha di questa donna così cinica?
Niente, zero. La Diana di oggi preferisce non impelagarsi in situazioni che sa e sente sbagliate. L’esperienza ti forma, quando si cresce si sviluppa un istinto empatico. Se non hai avuto traumi, non hai provato certe sensazioni, è difficile che tu riesca a rientrare nei sentimenti dell’altro.

Parliamo di seduzione. Come sei messa con la regola delle 3M, Magia Meraviglia Mistero?
È vero. L’uomo un po’ misterioso mi piace. La magia sta nel saper sorprendere e nell’essere sorprese. L’uomo per me però deve soprattutto far ridere. E poi – non so perché – guardo come cammina. Ho avuto pochi fidanzati, alcuni bruttoni, ma mi facevano così ridere, erano così interessanti…

Hai pensato alla prima cosa che vorresti fare quando torneremo alla normalità?
Una bella cena, un pomeriggio di shopping e un’escape room con gli amici.

Sono felice di sentirti così serena
Per me è cambiato poco. A me piace stare a casa, voglio stare a casa. Sto continuando a fare terapia con la psicologa al telefono. Questo mi aiuta tanto ed è bellissimo.

L’idea di uscire di casa e tornare tra la gente ti spaventa?
Quando vado a fare la spesa mi viene l’ansia. Non tanto per il virus in sé ma per la situazione esterna. È come se percepissi la paura delle altre persone e la facessi mia.

In anteprima per voi una clip di “7 ore per farti innamorare”

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