Daniel Day-Lewis: vita e film dell’attore britannico

Affascinante, misterioso e poliedrico, Daniel Day-Lewis è uno degli attori più acclamati degli ultimi decenni. Ecco qualche curiosità sulla sua vita e sulla sua eccezionale carriera.

Nato il 29 aprile 1957 e cresciuto a Londra, Daniel Day-Lewis, attore e baronetto di Sua Maestà dal 2014, è figlio del poeta irlandese Cecil Day-Lewis e dell’attice inglese Jill Balcon. Queste sue differenti radici, oltre a conferirgli la doppia cittadinanza, giocheranno un ruolo importante nella sua carriera cinematografica.

Adolescente irrequieto, a scuola scopre le sue grandi passioni: la lavorazione del legno, la pesca e soprattutto la recitazione. A quattordici anni compare per la prima volta non accreditato nel film ″Sunday Bloody Sunday″. Dopo la morte del padre, nel 1972, e fino alla fine degli anni ′80, il giovane Daniel si dedica assiduamente agli studi teatrali, quindi lavora per la televisione.

Dovranno passare ben undici anni dal suo debutto perché ritorni sul grande schermo. È il 1982 quando interpreta un piccolo ruolo in ″Gandhi″. L’anno successivo ha una parte ne ″Il Bounty″, a fianco di attori come Mel Gibson, Anthony Hopkins e Liam Neeson. Seguiranno pellicole di pregio come ″Camera con vista″, ″Il mio piede sinistro″, ″L’ultimo dei Mohicani″, ″L’età dell’innocenza″, ″Nel nome del padre″, ″Gangs of New York″, fino all’ultimo film del 2012, ″Lincoln″. A dirigerlo, nel corso della sua carriera, registi importanti come Stephen Frears, James Ivory, Martin Scorsese e Stephen Spielberg.

Pur essendo uno degli attori più apprezzati dalla critica e dal pubblico negli ultimi decenni, Daniel Day-Lewis è famoso per essere uno dei più selettivi nella scelta delle pellicole. Estremamente metodico nello studio delle interpretazioni, al punto da non abbandonare mai il suo personaggio per tutta la durata delle riprese, l’attore ha spesso preferito lunghe pause lontano dal set. Quasi cinque anni separano, ad esempio, ″The Boxer″ da ″Gangs of New York″.

Con ben cinque nomination come migliore attore protagonista, Daniel Day-Lewis, è stato premiato già tre volte dai membri dell’Academy: nel 1990 per l’intensa interpretazione dell’artista paraplegico Christy Brown in ″Il mio piede sinistro″; nel 2008 per ″Il petroliere″ e nel 2013 per ″Lincoln″. Queste onorificenze hanno fatto di lui il solo attore nella storia degli Oscar a ricevere tre premi nella stessa categoria.

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