Cristina d’Avena: “La mia musica colora il mondo”

Cristina D’Avena sarà ospite al Padova Pride Village (“I gay si commuovono ascoltando Creamy”), esce con un nuovo cd di sigle e spiega perché il mondo ha bisogno di colore

Cristina D’Avena, la cantante più amata dai bambini, che ai suoi concerti continua a radunare migliaia di persone e che sta per uscire con un nuovo album di sigle più amate dei cartoni, sarà ospite mercoledì 20 luglio al Padova Pride Village.

Dove ancora una volta gli omosessuali si commuoveranno ad ascoltare Creamy o Sailor Moon, personaggi simbolo della trasformazione in ciò che si vuole essere davvero.

E Cristina con la sua musica allegra e spensierata continua a fare il pieno di pubblico ai suoi concerti in giro per l’Italia. Perché il mondo, mai come in questo momento storico così nero, ha bisogno di colore ed allegria.

Mercoledì 20 luglio sarai ospite al Padova Pride Village. Ti senti onorata?
Molto, le canzoni dei cartoni portano allegria e spensieratezza. E ne abbiamo talmente bisogno in questo momento che più ce n’è, meglio è! Sono strafelice di poter condividere con il pubblico questa musica così “colorata”.

Come ritieni sia la situazione italiana in tema diritti e riconoscimenti della comunità LGBT?
Posso dirti come la vedo io: tutti hanno il diritto di amare senza schemi o discriminazioni. Ognuno di noi ha bisogno di amare ed essere amato. La forma non conta.

In passato hai detto: “Creamy è una bambina maschiaccio che con la bacchetta magica si trasforma in una donna bellissima. È l’ideale della trasformazione gay. Ecco perché quando canto Creamy o Sailor Moon i gay si commuovono”
Assolutamente vero.  Creamy e Sailor Moon sono personaggi che si trasformano e attraverso la trasformazione raggiungono la loro dimensione ideale.  Questo è quello che vogliono anche gli omosessuali: poter raggiungere la loro dimensione. E prima ancora che nella realtà, attraverso il cartonee la fantasia, tutto è possibile.

Il 22 luglio esce un tuo nuovo disco: le sigle più belle. Cosa conterrà?
È un doppio cd di sigle che mi hanno richiesto espressamente i fan. Ci saranno Pollon, Creamy, Kiss me Licia, Mila e Shiro, Doraemon, al momento il più richiesto di tutti. E due canzoni extra: “Il segreto”, dedicata a Mariele Ventre (fondatrice del Piccolo Coro dell’Antoniano di Bologna, che diresse per oltre trent’anni, fino alla morte nel 1995, ndr)  e la sigla ufficiale del Lucca Comics & Games, “La magia che fa volare”.

C’è una sigla che ti è rimasta nel cuore?
Kiss me Licia, perché sono stata la prima a interpretarla e a portarla in tv. Il personaggio di Licia mi è rimasto nel cuore, è una parte di me, della mia giovinezza. Quando comincio a cantare la sigla mi travolgono mille flash della mia infanzia. Ero una ragazzina quando l’ho interpretata, avevo 18-20 anni. Ricordo tutto con tanto affetto e nostalgia. Mi piacerebbe tornare ai quei tempi…

Hai confessato di soffrire della sindrome di Peter Pan. Di “esserti fermata a 24 anni”. Sei ancora lì?
Premesso che sono una  persona adulta e responsabile, amo affrontare la vita con un briciolo di spensieratezza. Il Peter Pan che c’è in me sta in questo: affrontare la vita con il sorriso, vedere i colori anche quando di colori ce ne sono pochi, come in questo momento storico. E grazie alla mia musica riesco a farlo.

Quanto sei social?
Abbastanza, mi piace il contatto diretto con i fan, che grazie a internet è più veloce e immediato. La mia pagina Fb è molto seguita. È bello vedere i tuoi followers commentare all’istante una foto o un post anche se sei dall’altra parte del mondo. Lo trovo emozionante.

Domanda d’obbligo: dove andrai in vacanza?
Sicuramente nel Salento, è la mia passione.

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