Che fine ha fatto Raz Degan

Dopo un lungo periodo Raz Degan rompe il silenzio e spiega le ragioni che lo hanno portato ad allontanarsi dalle scene e racconta anche i suoi progetti futuri

Che fine ha fatto Raz Degan?

“Alcune cose sono senza tempo” questa è la frase che Raz Degan scrive su un famoso social per fare gli auguri di compleanno alla donna con la quale ha trascorso tredici anni, Paola Barale. Poi il silenzio, in linea con quella riservatezza che lo ha sempre contraddistinto. Silenzio che viene interrotto nel 2015 quando rilascia un’intervista al settimanale Vanity Fair e spiega le ragioni del suo esilio mediatico. Che fine ha fatto Raz Degan?

Modello, attore e conduttore nasce nello Stato di Israele nel 1968 da madre americana e padre israeliano. Infermiera lei, militare lui. In Italia raggiunge il successo alla metà degli anni ’90 con due spot pubblicitari che lanciano due tormentoni che lo consacrano nell’olimpo delle star. Chi non ricorda la pubblicità di un famoso amaro alle erbe o di un bagnoschiuma dove il bel Raz, giovanissimo, sguardo accattivante prima dice che sono fatti suoi e poi che non ha fame?

Bello, occhi verdi, fisico atletico non fatica ad entrare nelle grazie e nelle fantasie del pubblico femminile.
Però, facendo una ricerca, le ultime notizie su di lui risalgono ad alcuni anni fa e poi quella famosa intervista in cui sono già visibili le avvisaglie di un lento e sapiente lavoro di censura mediatica nei suoi confronti. A chi gli chiede il motivo Raz risponde che l’epurazione è avvenuta nel momento in cui tenta di trattare temi scomodi e, forse, più grandi di lui come il signoraggio (reddito che gli Stati ricavano dall’emissione di denaro) e i messaggi subliminali pensando di poter utilizzare proprio lo strumento che lo ha reso famoso, la tv. Sostenendo che viviamo in una società che decide quanti soldi prendere in banca o dove andare in vacanza. Lamentando la celerità dei tempi televisi e l’impossibilità di esprimersi entro limiti prestabiliti e ben marcati.

Raz però continua a lavorare dedicandosi a due documentari. Il primo Il figlio di Hamas, che ha come protagonista un membro dell’intelligence israeliana durante gli anni dell’Intifada, lo vede impegnato come direttore della fotografia. Il secondo al quale ha lavorato per più di tre anni narra delle vicende di uno studente americano, di buona famiglia, che affronta un periodo di depressione e decide di partire per l’Amazzonia. Raz lo ha seguito con la telecamera per fare delle considerazioni sulla condizione umana.
Non ci resta che augurarci che possa ritornare presto in tv e al cinema e possa esprimersi liberamente.

Che fine ha fatto Raz Degan