Caccia alle streghe? Mai finita e la “colpa” è quella di essere donna

Non solo Ghana, Kenya, Zambia e Arabia Saudita: le donne continuano a subire violenze anche più vicino a noi di quanto si possa pensare...

Diamo tutti per scontato che la caccia alle streghe sia finita nel XXVII secolo. A scuola ci hanno insegnato che l’avvento dell’Illuminismo ha spazzato via certe superstizioni, e che da allora in poi nessuna donna venne più bruciata sul rogo con l’accusa di essere una strega.

La caccia alle streghe, invece, ha solo cambiato d’abito. Certo le pire fumanti sono cadute in disuso, e la Santa Inquisizione ha smesso di operare da tempo. Ma tutt’ora le donne di tutto il mondo continuano a subire violenze (o a morire) a causa dell’accusa di essere streghe.

In Papua Nuova Guinea non è raro che le donne (ma anche i bambini) vengano torturate e uccise perché ritenute dedite a pratiche magiche. In quei luoghi remoti, molti credono alla “saguma”, la stregoneria locale, ritenuta la causa di morti o avvenimenti altrimenti inspiegabili. Come ha denunciato Amnesty International, il modo con cui la gente del luogo pensa di scacciare gli eventi negativi, è attraverso l’uccisione di coloro che ne vengono ritenuti responsabili.

Donne uccise e torturate anche in Ghana dove, però, non si cerca di estirpare il male ma di impossessarsi dei poteri di cui la vittima viene ritenuta in possesso. I segni che contraddistinguono una strega? Ad esempio la morte di un parente o un conoscente, particolari malattie, difetti fisici congeniti, alcolismo, disturbi mentali, un cattivo raccolto, una perdita di bestiame… insomma, eventi casuali che potrebbero capitare a chiunque.

Fatti simili avvengono anche in Zambia, in Arabia Saudita, in Congo, in Tanzania o in Kenya, dove per essere imprigionate basta il parere di un esperto. In Gambia il governo ha mietuto vittime a migliaia, secondo Amnesty International, con l’accusa di “fare del male” attraverso la magia nera.

In India le pratiche contro la stregoneria sono feroci: le donne accusate non solo vengono bruciate o linciate, ma vengono anche sepolte vive, private dei denti e costrette a mangiare feci.

Nei Paesi occidentali la questione è complessa. Certo nessuna donna viene torturata dopo essere stata apertamente accusata di stregoneria, ma quante vengono invece insultate, emarginate, derise (magari via social) solo perché si mostrano “diverse” dalle altre? A volte si arriva anche alla violenza fisica, come dimostrano i tanti casi di femminicidio. Anche questa è caccia alle streghe, ma in versione 2.0.

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