Incontriamoci al book club: la passione per i libri diventa social (ma nella realtà)

Dal web alla vita reale, i club del libro si diffondono sempre più. Particolarmente vivi in America, trovano sempre più spazio in Italia

Le statistiche dei lettori in Italia sono leggermente migliorate. Dati dovuti anche alla generale diffusione dei book club, sulla scia della tendenza USA.

Il web propone tanti differenti gruppi di lettura, che riescono a unire persone in giro per il mondo sotto un unico grande interesse: i libri. Dai gruppi dedicati a un solo autore e tutta la sua produzione, a quelli per genere, fino ad arrivare ai book club decisamente ampi, che di volta in volta volgono la discussione verso un testo di natura differente.

Col passare del tempo si è però registrata una particolare tendenza, quella di sostituire sempre più spesso le sedi virtuali di questi club in luoghi reali, concreti, dove poter ampliare la propria conoscenza in fatto di libri, film e non solo, conoscendo persone dai gusti affini. Il fenomeno è particolarmente vivo negli Stati Uniti, dove generalmente ci si riunisce per discutere insieme del libro da leggere come “assegno”.

Le statistiche dei lettori in Italia certificano come il consumo di libri sia alquanto scarso. L’ultimo rapporto Istat però, pubblicato lo scorso dicembre e relativo al 2017, indica un leggero aumento dei lettori. La percentuale di persone con più di sei persone che hanno letto almeno un libro per motivi non professionali è passata dal 40,5% del 2016 al 41% del 2017, il che vuol dire circa 23,5 milioni di italiani. Il rapporto contiene inoltre un dato particolarmente rilevante, con la maggior parte dei lettori forti inseriti in una fascia d’età tra gli 11 e i 14 anni.

Dall’America all’Italia, i gruppi di lettura si stanno particolarmente diffondendo anche nel nostro Paese, soprattutto al Nord, dove tendenzialmente si leggono più libri. Questi book club vengono promossi sempre più spesso da università, scuole, biblioteche o semplici appassionati della carta stampata e degli e-book. A rappresentare però la soluzione più intrigante sono senza dubbio le librerie indipendenti. Ogni lettore vorace spera di poter un giorno individuare il piccolo negozietto gestito da un cordiale divoratore di libri, solito dare consigli e avviare avvincenti confronti su quanto acquistato di recente. Se a ciò si aggiungono possibili incontri per ampliare la propria cerchia di conoscenze e soprattutto scoprire titoli sconosciuti, il gioco è fatto.

Un ritorno al passato, agli incontri di persona, per poter sottolineare sempre più l’importanza della lettura, e al tempo stesso favorire le piccole attività, che possono in questo modo fidelizzare i clienti. Se Amazon e le grandi catene offrono sconti impareggiabili, i privati hanno ancora un’arma in più: il contatto umano.

Oltre ai luoghi citati occorre indicarne anche altri particolarmente inusuali. A Bologna esiste infatti il Bookies&Cookies, che viene ospitato in un bed&breakfast. A Torino invece è possibile prendere parte al Teste di Medusa, con incontri previsti nello spazio Portmanteau.

book club

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