Belen Rodriguez e Alberto Dandolo di Dagospia: continua lo scontro

La lettera di Alberto Dandolo a Belen Rodriguez dopo il presunto scontro fisico nel backstage del programma Tu si que vales

Alberto Dandolo, firma di punta del sito Dagospia, e Belen Rodriguez continuano a “beccarsi” attraverso i social network. Qualche ora fa una goccia potrebbe aver fatto traboccare il vaso.

È stato lo stesso Dandolo a raccontare il fattaccio: una lite con la showgirl argentina. Secondo quanto riportato da Gossipblog.it, i due si trovavano nel backstage di Tu si que vales dove – pare – Belen abbia aggredito Dandolo. Non solo verbalmente ma anche fisicamente.

Dopo lo scontro Dandolo ha pubblicato una lettera su Facebook dedicata a Belen Rodriguez. Parole pesanti come macigni, violente più di uno schiaffo in piena faccia, dirette come raramente capita tra personaggi pubblici. Vi riportiamo per intero la lettera. Senza commentare ulteriormente

“LETTERA A BELEN”:
Gentile Maria Belen Rodriguez Cozzani,

oggi mi si stringe il cuore a pensare che queste saranno le ultime parole che ti dedico, avendo deciso di dirti “addio” per sempre. Eh si, mia adorata Lady Pampa… dopo l’inaspettata aggressione fisica e verbale che ieri mi hai pubblicamente riservato, ho scelto di fare un passo indietro e salvarti.

Salvarti dall’idea che tu, un tempo sprovveduta e ambiziosa “morta di fama”, hai oggi di te stessa. Solo facendo calare un prolungato silenzio su di te, sui tuoi presunti valzer amorosi e sulla tua carriera pregna di talento, forse potrai riappropriarti di quel principio di realtà dal quale ti sei violentemente sganciata.

Le parole, diceva il mio professore di Filosofia Teoretica Eugenio Mazzarella, “sono cose e hanno un peso”. E quelle che tu ieri hai riservato a me, alla mia disgraziata carriera e soprattutto a mia madre avranno un peso, ma in altre sedi. Ma dalle stesse ho capito anche che tu non hai inteso che nel corso di questi anni io non ho mai scritto di te.

Ho scritto semplicemente della tua rappresentazione pubblica. Ero e sono interessato non alla tua vita ma ai meccanismi, spesso da te sapientemente messi in atto, che regolano la mediaticità del personaggio Belen. Non della persona.

Ma, purtroppo, ieri ho avuto chiara consapevolezza che tu stai facendo coincidere, forse per superficialità o forse per radicata ignoranza, vita e finzione, persona e personaggio, realtà e rappresentazione. E quindi ho il dovere di regalarti il mio oblio.

Lo faccio per te, augurandomi che il silenzio ti aiuti a riappropriarti ti te stessa. Tutto ciò ora ti apparirà una vittoria. Ma poi, cara Maria Belen, arriveranno tempi bui.

Quando diminuiranno copertine e interviste, quando i giornalisti e i paparazzi non ti cercheranno più, quando il botox lascerà spazio alla chirurgia…beh…lì avrai un cedimento. E io mi auguro che in quei terribili istanti quella corte dei miracoli che oggi ti circonda, non ti abbandoni.

E continui ad esserti vicino, adularti e viziarti. Spero col cuore che quando ritornerai “persona” chi ti è accanto non fugga da te a gambe levate assieme al tuo “personaggio”. Suerte chica!

Alberto Dandolo

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