Audiopill, la pillola da ingoiare per sentire la musica dentro

Audiopill è l'ultima invenzione per sentire la musica direttamente dentro. Scopriamo come è possibile provare l'esperienza di un rave party direttamente dentro

Audiopill è l’ultima invenzione per avere un sistema audio in miniatura all’interno di una classica pillola da ingerire. Una volta inghiottita la capsula infatti inizierà a riprodurre una playlist con la sensazione di avere un rave party all’interno del corpo.

L’autore di questa invenzione è Jan Poope. Audiopill pesa appena 8 grammi per 35 mm di lunghezza; è costituita da plastica, e di colore differente per uomini e donne, trasparente per i primi, e di colore rosa per le seconde.

Il suo inventore, originario della Repubblica Ceca, dice di essersi ispirato a uno studio italiano, “Sirio”, che si proponeva di usare gli ultrasuoni per favorire la guarigione.

Audiopill infatti agisce direttamente nello stomaco e nel primo tratto intestinale provocando una serie di intense vibrazioni che possono essere avvertite solo dal soggetto che ha ingoiato la pillola.

Grazie ad Audiopill è quindi possibile godere della musica direttamente dal proprio stomaco. Un’esperienza unica ed esaltante che può durare fino a 10 ore (questo il tempo di durata della batteria della capsula).

Audiopill riproduce la sensazione di una sala concerti direttamente nel corpo. In questo modo, anche quando è impossibile partecipare alla movida nel fine settimana, basterà ingoiare questa pillola e il divertimento è garantito.

Audiopill è controllata da un telecomando, grazie al quale, prima di ingoiare la pillola, è possibile scegliere tra tre diversi beat: dai 95 battiti al minuto di “No Pussy Blues” dei Grinderman, ai 130 di “I Fink U Freeky” dei “Die Antwoord”, fino ai 143 bpm di “Bad Girls” di “M.I.A.”.

Ma come spesso capita non è tutto oro ciò che luccica. Dopo un’oretta dall’assunzione infatti la capsula arriva nella parte inferiore del tratto intestinale provocando dolori fortissimi al soggetto che l’ha assunta.

I medici hanno invitato a non deglutire mai nulla del genere. ll dispositivo infatti è sperimentale ed è ancora ben lontano dall’essere una reale possibilità. Secondo il creatore di Audiopill vale però la pena di provare un dolore fortissimo per avere in cambio 10 ore di musica no stop.

Il progetto, lanciato in una campagna di finanziamento su “Indiegogo”, cercava di raggiungere i 150.000 euro ma si è concluso raccogliendo la risicata somma di 148 euro.

Audiopill, la pillola da ingoiare per sentire la musica dentro