Alcolismo femminile, come venirne fuori

In aumento tra le donne, come se ne esce? Ammettendo di avere un problema e facendosi aiutare

Un aperitivo con le amiche, un bicchiere di vino in più a tavola, un goccetto prima di andare a letto per dormire meglio e … a volte ci si casca dentro senza accorgersene. Un tempo le donne amanti della bottiglia erano poche. Poi c’è stato il fenomeno delle casalinghe annoiate e sole che si consolavano con un goccetto. Oggi l’alcolismo tra donne ha un tasso di incremento superiore a quello maschile e interessa soprattutto la fascia d’età compresa fra i 35 e i 44 anni, mentre l’età di accesso agli alcolici si attesta attorno ai 16 anni.

Coinvolge tutte le donne, casalinghe e manager, giovani e adulte, sconosciute e famose: come la vulcanica e simpatica attrice Eva Grimaldi, in una intervista ha confessato che in un periodo buio della sua vita, stava scivolando verso l’alcolismo.

Rispetto agli uomini c’è una differenza sostanziale, i maschi bevono in compagnia per conformarsi all’ambiente che li circonda, per motivi sociali, per familiarizzare. Per la donna, invece, spesso avere il bicchiere in mano è sintomo di malessere. In pubblico si beve la quantità socialmente accettabile, il resto, per annientare il dolore, la solitudine, la tristezza o l’ansia, lo si consuma in casa, di nascosto, alimentando così un senso di vergogna e un calo dell’autostima. 

Tra le cause scatenanti dell’alcolismo femminili ci sono problemi di coppia, di natura sessuale e infine difficoltà familiari di vario genere e lavorative, la menopausa e spesso un senso di inadeguatezza e timidezza.
Ma come se ne esce? Ammettendo di avere un problema e facendosi aiutare. Le associazioni di alcolismo con spazi dedicati alle donne, sono tante. E per chi preferisce sentire una voce, c’è un numero verde sempre attivo: 800-178 796.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Alcolismo femminile, come venirne fuori