Al lavoro sei tesissima? Secondo la scienza renderai di più

Alcune funzioni del nostro cervello danno il meglio se siamo di cattivo umore. Ma dobbiamo "aiutarle"...

Lavorare di cattivo umore potrebbe essere un vantaggio per la nostra efficienza. Sembra incredibile, dopo tanta letteratura sul tema del “sorridi e la vita ti sorriderà”, eppure lo ha dimostrato uno studio scientifico: essere scontrose ci rende più produttive.

L’Università di Waterloo ha pubblicato un lavoro sulla rivista ‘Personality and Individual Differences’ da cui si evince che il malumore aumenta le “funzioni esecutive”. In altre parole dà il meglio di sé quella parte della nostra mente che ci permette di organizzare le nostre azioni mettendole in un ordine gerarchico: fare prima la cosa più importante, essere più attente a ciò che davvero serve evitando distrazioni o adattarci alla circostanza in cui ci troviamo (evitando ad esempio di fare gaffe o pronunciare frasi inadeguate).

Lo studio è stato effettuato su 96 studenti universitari ed è emerso che le funzioni esecutive erano più sviluppate tra coloro che erano di umore peggiore. Hanno infatti dimostrato più reattività e concentrazione “gli individui cui sono state riscontrate risposte emotive immediate, intense e durature. E in più lo stesso risultato è stato registrato da parte delle persone genericamente lunatiche“.

Il motivo di questi risultati apparentemente bizzarri è stato spiegato da Tara McAuley, professoressa di psicologia all’Università di Waterloo: “Il malumore favorisce un modo di pensare molto analitico che si collega perfettamente alla capacità di risolvere i problemi. In più chi tende ad avere un brutto carattere è abituato a lavorare facendo fronte a questa sua attitudine e a trarne forza. Chi invece è più sereno tende a farsi abbattere nel momento in cui deve affrontare problematiche o imprevisti”. Lo dimostrano i test dell’Università, in cui le persone solari hanno trovato difficoltà quando messe sotto stress psicologico.

Chi ha un caratteraccio risulta dunque essere marginalmente ma sensibilmente migliore nell’autocontrollo rispetto a chi ha un buon carattere. Anche un’autorità nel campo delle neuroscienze come Adele Diamond (capo del dipartimento di neuroscienza cognitiva dello sviluppo alla University of British Columbia di Vancouver) lo ha confermato: “Le funzioni esecutive richiedono uno sforzo mentale, cui si è più propensi se si è tesi. Le persone serene tendono invece ad andare con il pilota automatico se non sono sottoposte a uno stress”.

Un ultimo accorgimento, però: “Il malumore può sì aiutare con alcune abilità esecutive, ma solo se si è emotivamente reattive“. Un modo elegante per dire che non basta dare di matto per rendere di più al lavoro: come in tutte le situazioni della vita, ci toccherà applicarci e non sarà sufficiente avere le caratteristiche giuste. Cioè, in questo caso, essere nervosissime.

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