Adrien Brody: vita privata e film

Adrien Brody, attore, produttore e pilota provetto, a soli 29 anni si è aggiudicato un Oscar come miglior attore, entrando nella storia dei Guinness

Adrien Brody nacque a New York il 14 aprile del 1973 da Elliot Brody e dalla giornalista ungherese Sylvia Plachy. Il giovane Brody proveniva dal Queens, un quartiere della Grande Mela, noto per la sua fama turbolenta. Pare che sia stato proprio per togliere Adrien da un giro di amicizie poco raccomandabili che i coniugi Brody decisero di iscriverlo alla Scuola d’Arte Drammatica. La recitazione entra così a far parte della vita del giovane attore che, appena dodicenne, iniziò a lavorare nella sit-com “Anne Mc Guire”, accanto a Mary Tyler Moore (candidata all’Oscar per “Gente comune” di Robert Redford).

A 19 anni, Adrien Brody lascia New York e si trasferisce a Los Angeles per tentare la strada del cinema e nel 1993 debutta con il film “Piccolo grande Aaron”, diretto da Steven Soderbergh (Oscar alla regia per “Traffic”). Dopo aver partecipato ad alcune produzioni indipendenti (“Angels” e “L’ultima volta che mi sono suicidato”), nel 1998 arrivano le prime grandi soddisfazioni per Brody: il suo ruolo in “Restaurant”, di Eric Bross, gli consegna una nomination agli Independent Spirit Award come miglior attore protagonista. Da questo momento in poi, molti grandi registi iniziano a volerlo nei loro film: primo fra tutti Spike Lee che, nel 1999, lo sceglie per un ruolo da protagonista in “Summer of Sam – Panico a New York”.

Adrien inizia così a lavorare in un film dopo l’altro (“Liberty Heights”, “Bread and Roses”, “L’intrigo della collana”) ma nel 2002 la sua vita cambia: Roman Polanski lo vuole come protagonista nel suo “The pianist“. L’interpretazione intensa e commovente del pianista polacco Wladyslaw Szpilman fa piovere su Brody un fiume di premi e riconoscimenti (“Premio César” della critica, nomination ai Golden Globe e ai “British Academy Film Awards”). Nella Notte degli Oscar 2003, Adrien Brody diventa il più giovane attore protagonista a vincere un oscar e, a oggi, nessuno è riuscito ancora a battere questo record. Negli anni successivi, Brody partecipa ad altre importanti pellicole (“The Singing Detective”, “The Village”, “The Jacket”) ma nulla in confronto a “King Kong”, il film con il più alto incasso del 2005, nel quale Adrien svolse anche il ruolo di stuntman, girando pericolosissime sequenze in auto.

Ma anche i più grandi cadono e la scelta di partecipare a “Giallo“, di Dario Argento, non fu delle più azzeccate: il film non uscì mai al cinema e Brody querelò i produttori (ma Asia Argento resta ancora una delle sue più intime amiche). A risollevare il morale di Adrien, ci pensò Woody Allen che lo volle nel cast di “Midnight in Paris” (2011), un’ovazione di pubblico e di critica. Ma il suo successo più grande sembra essere fuori dal grande schermo: Adrien, infatti, da 5 anni fa coppia fissa con la giovanissima modella Lara Lieto.

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