Addio divieti e tabù: la libertà finalmente è donna

Per molto tempo ci hanno detto cosa una donna poteva fare e cosa no. Ora basta, la nostra bussola dev'essere una sola: il diritto a essere felici

Ci hanno detto per tutta la vita che cosa dovevamo e cosa non dovevamo fare. Essere belle, buone, brave, delle vere principesse. Curare il nostro aspetto, essere femminili, trovare un buon marito di cui prenderci cura, fare figli e rispettare tutto ciò che il nostro ruolo di donne ci impone. Adesso basta. Care donne, è arrivato il momento di capire che possiamo fare tutto quello che vogliamo, e che l’unica cosa che davvero abbiamo il dovere di fare è puntare a essere felici.

La gonna rosa e i tacchi alti vanno benissimo, ma una donna ha tutto il diritto di portare jeans larghi e scarpe comode, di trascurare il make up e di non seguire la moda. Se vi piace scolpire il fisico, fare pugilato o diventare una body builder perché non dovreste? Potreste diventare delle campionesse olimpiche di sport spesso ritenuti esclusivamente maschili, come il lancio del peso: dal 2012 abbiamo il diritto di gareggiare in qualunque disciplina alle Olimpiadi.

Le donne che preferiscono dedicarsi alla carriera piuttosto che alla famiglia vengono ancora additate, cosa che certo non avviene per gli uomini. E anche nella scelta della professione, le ragazze sono spasso indirizzate verso lavori ritenuti femminili: ma che c’è di male in una donna manager o una camionista? Fino al 1963 non potevamo accedere a tutti gli incarichi o le professioni (per esempio la carriera in Magistratura era per noi impossibile) e fino al 1981 non potevamo lavorare in Polizia. Per fortuna i tempi sono cambiati, e oggi possiamo scegliere da sole il lavoro che più ci piace: allora perché porci dei limiti?

Spesso si pensa che per noi donne viaggiare da sole sia pericoloso, ma lo è davvero? Forse sì, ma prese le dovute precauzioni e stando attente a non cacciarci nei guai, siamo perfettamente in grado di farlo. Non c’è bisogno per forza di un accompagnatore, di un uomo che si prenda cura di noi: sappiamo badare benissimo a noi stesse, e possiamo goderci un’avventura anche senza principi azzurri.

Ma veniamo al capitolo sesso. Se la masturbazione maschile è una pratica vista da tutti come normale, quella femminile è spesso ancora un tabù. Si fa fatica a parlarne anche tra amiche, e spesso il solo farvi cenno genera imbarazzo. Anche fare la prima mossa quando ci piace qualcuno è, di solito, considerato sconveniente. Si pensa che sia nella natura delle cose che sia l’uomo a fare il primo passo, e che sia lui a dover pagare sempre il conto. Ma chi l’ha detto che debba essere così? Piuttosto che aspettare invano, meglio buttarsi e fare il primo passo e, perché no, concederci il piacere di essere noi a offrire la cena. Possiamo (anzi: dobbiamo!) corteggiare l’uomo che ci ha fatto perdere la testa esattamente come fa lui con noi. E per quanto riguarda il matrimonio… se lo desiderate così tanto, perché non dovreste essere voi a inginocchiarvi davanti a lui e fargli la fatidica proposta?

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